Fari di nuovo accesi sulle casse di Alessandria: la Corte dei Conti chiede nuovi documenti [TESTO]
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ALESSANDRIA – Non c’è pace per le casse del Comune di Alessandria e, di conseguenza, per le tasche degli alessandrini. Come comunicato dall’amministrazione infatti la Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella seduta del 22 luglio 2020, ha emesso un’ordinanza nei confronti del Comune di Alessandria in cui richiede l’invio di una serie di documenti che precisino alcuni punti del Piano di Riequilibrio Pluriennale.
L’ordinanza è partita in seguito a una richiesta del Ministero dell’Interno che segnala alla Corte dei Conti come “desti qualche perplessità la passata gestione finanziaria dell’Ente, visto il recente accertamento del rilevante disavanzo di amministrazione, proveniente da esercizi precedenti, soprattutto in considerazione della pregressa condizione di dissesto finanziario, durante la quale la stessa andava programmata improntandola, ancor più, al necessario rigore”.
Il riequilibrio finanziario prospettato si fonda principalmente sulla riduzione delle spese, attraverso una puntuale riorganizzazione dei servizi erogati, nonché sull’incremento delle entrate, soprattutto attraverso il recupero dell’evasione tributaria”.
Alla luce della segnalazione del Ministero, la sezione di Controllo per il Piemonte della Corte dei Conti ha ritenuto di esercitare i propri poteri istruttori e cognitivi al fine di poter elaborare una corretta valutazione del Piano di Riequilibrio del 2 agosto 2019, con particolare riferimento all’efficacia delle misure relative sia all’aumento delle entrate che alla riduzione delle spese correnti e all’aumento delle riscossioni.
Per questa ragione ha richiesto all’Amministrazione Comunale una corposa documentazione relativa all’incremento del recupero dell’evasione tributaria, al ricorso alle anticipazioni di cassa, ai debiti fuori bilancio, agli accantonamenti, alla copertura dei servizi a domanda individuale erogati, all’andamento delle spese di personale, alle misure adottate per il contenimento della spesa nelle partecipate, al piano delle alienazioni, alle misure dirigenziali volte a realizzare maggiori entrate e contenimenti della spesa, alle misure adottate per incrementare la riscossione delle contravvenzioni e alla messa in opera di apparecchiature per la rilevazione automatizzata di infrazioni semaforiche, le misure finalizzate alla lotta all’evasione fiscale.
Viene infine richiesto di comunicare i tempi medi di pagamento e le misure assunte per fronteggiare i debiti potenziali derivanti da contenziosi in corso.
La documentazione dovrà essere inviata alla Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte della Corte dei Conti entro il 30 settembre prossimo.

QUI il testo integrale della Corte dei Conti.