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ALESSANDRIA – Per i millennials, presi ormai dall’anglofonia galoppante di questi anni, è il barbecue mentre per i più tradizionalisti è la grigliata. C’è poi chi la chiama bbq, brace o semplicemente griglia. Ma in qualsiasi modo la si voglia chiamare, la grigliata di Ferragosto – di carne, pesce o verdure – è una tradizione ormai consolidata nel tempo per noi italiani. Farla non è difficile, ma per renderla epica ci sono decine di tecniche e strumentazioni che non possono essere ignorati da chi vuol diventare un re della griglia.

Come per molte cose si deve partire dalle basi. Ovvero dallo studio di una metodologia che nel tempo possa dare i suoi frutti e rendere il vostro barbecue perfetto. In questo senso l’esperienza è tutto, ma anche la lettura di una delle Bibbie della brace come Universo BBQ. Tutto quello che devi sapere sul vasto e affascinante mondo delle grigliate oppure I segreti del barbecue. Griglia e barbecue in 130 ricette possono assolutamente essere d’aiuto.

Uno dei segreti della carne alla griglia sono le marinature. Soprattutto se volete cucinare carni estremamente tenere e che cuociono rapidamente come il pollo e il vitello, che altrimenti risulterebbero dure e secche a causa delle alte temperature delle braci. Il mondo delle marinature è vastissimo e ce n’è per tutti i gusti. Ci sono modi di insaporire la carne in maniera grassa piuttosto che speziata o leggermente acida. La classica, quella usata da tutti tanto per intenderci, è a base di un intingolo di olio, sale, uno o due spicchi d’aglio, pepe o peperoncino ed erbe aromatiche (rosmarino, timo, salvia ed erba cipollina). In questo senso Le marinature sono una lettura imprescindibile.

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Si passa così alla cottura, ovvero una delle parti più difficili. Riuscire a cuocere la carne (o il pesce) nel giusto modo può determinare le sorti di una grigliata. Troppo al sangue o troppo stoppaccioso potrebbe rendere difficilmente appetibile anche il taglio più pregiato. Forse non tutti sanno che la griglia, in questo senso, ha un ruolo fondamentale. Ne esistono di diversi tipi, per differenti portafogli e diverse cotture. Ad esempio ci sono quelle a gas come la Campingaz 4 Series Classic, che permette cotture senza l’utilizzo di brace e fuoco; per i tradizionalisti consigliamo El Fuego un barbecue a carbonella dell’Ontario; chi non è esperto invece può partire con strumentazione di base come il SunJas BBQ Barbecue Grill Griglia Carbone.

Il braciere andrebbe acceso almeno circa 1 ora prima della cottura: i griller più esperti useranno legna tradizionale, altrimenti va benissimo la carbonella. Scegliete pezzi grossi di carbonella perché avranno una resa migliore e dureranno più a lungo. Se riuscite, accendetela evitando di usare la diavolina o qualche liquido infiammabile per evitare che la brace assuma odori sgradevoli. per ovviare ai prodotti chimici il consiglio è di usare pochi legnetti secchi o un po’ di carta di giornale (non quella plastificata o lucida).

Infine la strumentazione. Non possono mancare forchettoni, palette, pinze e spatole, indispensabili per girare e rigirare carne e pesce sulla griglia. Potrebbe esservi utile la griglia a cestello che vi permetterà di girare tutta la carne in un colpo solo. E per evitare di scottarvi il consiglio è quello di acquistare guanti ignifughi.

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