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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Non ci sono dubbi, insieme al cattivo tempo l’inquinamento luminoso è il principale nemico dei cacciatori di stelle cadenti. Il cielo può essere anche libero di nuvole ma se ci sono lampioni e illuminazioni varie a trasformare la notte in giorno ecco che ogni preparativo e buon proposito viene vanificato. Una situazione, questa, che coinvolge anche la provincia di Alessandria. Attraverso il sito specializzato lightpollutionmap.info che si occupa proprio di mappare l’inquinamento luminoso, siamo andati a vedere le zone più colpite da questo fenomeno sul nostro territorio.

Sicuramente i centri zona (Ovada, Casale, Acqui, Tortona, Novi, Valenza e Alessandria) della provincia sono le zone con una esposizione importante notturna alla luce artificiale. Esaminando il sito, inoltre, si nota che più ci si sposta verso l’appennino e il confine con la Liguria, più l’inquinamento luminoso cala sino a sparire nelle zone più impervie. Le grandi arterie autostradali come la A26 e la A7 sono fonte costante di luce mentre l’Outlet di Serravalle è considerabile alla pari della città di Alessandria.

Spostandoci invece nella zona del Monferrato l’inquinamento luminoso è presente praticamente ovunque seppur di gradazione minore alla zona pianeggiante che ospita Alessandria e poli industriali come la Solvay. Un discorso molto simile per l’Acquese con le zone rurali preservate dalle forti luci cittadine. Attraverso il sito che vi abbiamo segnalato potete individuare le zone a bassa densità di inquinamemto luminoso (più la porzione di territorio è scura meno illuninazione ha) e programmare così il voatro viaggio notturno alla ricerca delle stelle cadenti.

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