Ultimo fine settimana ad AstiTeatro 42: il programma

ASTI – Continua venerdì 4 settembre e prosegue per tutto il fine settimana  AstiTeatro 42, lo storico festival con la direzione di Emiliano Bronzino. Questa quarantaduesima edizione continua a dimostrarsi ricca e propositiva, in questo periodo più che mai, per confermare il teatro come luogo di eccellenza dove la socialità si può esprimere e dove si possono elaborare delle riflessioni profonde sulla nostra contemporaneità”, con le parole del suo direttore artistico. L’aspetto caratterizzante di AstiTeatro è la migliore nuova drammaturgia, rappresentata da protagonisti pluripremiati ( domenica sarà la volta di Davide Enia con l’Abisso, vincitore, tra gli altri, del premio Ubu 2019 per il miglior testo italiano) e da prime nazionali e regionali. Tra i fili tematici, attraversa il festival il rapporto tra generazioni, ovvero, spiega Bronzino, una serie di riflessioni sulle eredità, sul rapporto complesso e difficile tra genitori e figli e sulla ricerca di modelli e maestri”. In questi ultimi tre giorni  la tematica è ben riconoscibile in “Senza famiglia” di Il Mulino di Amleto, che parla della difficoltà (o dell’impossibilità) della trasmissione di un’esperienza.

Novità della quarantaduesima edizione di AstiTeatro “Pensiero profondo – 4 chiacchiere con gli artisti sulla vita, l’universo e tutto quanto”, aperitivo tutti i giorni alle 18 al Diavolo Rosso con i protagonisti del festival. Questi i prossimi appuntamenti: 4 settembre Oscar De Summa e Marina Occhionero intervistati da Carlo Francesco Conti, 5 settembre gli attori de Il Mulino di Amleto intervistati da Emiliano Bronzino, 6 settembre chiusura con Gianluigi Porro ed Emiliano Bronzino.

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Come ogni anno sarà aperta durante il festival tutte le sere l’osteria il Gat Rustì, in via Bonzanigo. Inoltre una serie di ristoranti offriranno agli spettatori un menu al prezzo convenzionato di 15 euro: Becheri, Diavolo Rosso, Enoteca Pompa Magna, Pizzeria Tre Re, Oeuf, Tacabanda e Tastè Vin.

PROGRAMMA DI ASTITEATRO 42 DA VENERDI’ 4 A DOMENICA 6 SETTEMBRE

Venerdì 4 settembre alle 19 e alle 23 allo Spazio Kor Paolo Valerio è protagonista de “Il muro trasparente”, il delirio di un tennista separato dal pubblico da una parete di plexiglass, con lo sport come metafora della vita. Solo alle 19 (cancellata la replica delle 23) alla Chiesa del Gesù va in scena “Pierre e Mohamed”, di Francesco Agnello, con Lorenzo Bassotto, monologo su un vescovo cattolico e un giovane musulmano uccisi nello stesso attentato nel 1996 in Algeria, una storia vera di fede, dialogo e martirio.

I figli della frettolosa – Berardi Casolari

Alle 21 al Teatro Alfieri torna la compagnia Berardi Casolari con il nuovo spettacolo “I figli della frettolosa”, scritto e diretto da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, che affronta il tema della cecità e del significato più ampio che ha oggi la parola “vedere”, realizzato con il contributo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Sabato 5 settembre alle 20 allo Spazio Kor arriva Il Mulino di Amleto con “Senza famiglia”, di Madgalena Barile: finalista al Premio Scenario 2017, racconta di una famiglia composta da cinque personaggi, tra conflitti e impossibilità di esprimersi con affetto. Una creazione folle e imprevedibile in cui una nonna, che ha fatto gli anni ’70, risorge per convincere la figlia a cambiare vita, un’educazione politica e sentimentale tra generazioni destinata a un grottesco fallimento.

Da Prometeo. Indomabile è la notte

Alle 22 al Cortile del Michelerio Oscar De Summa presenta il suo ultimo lavoro “Da Prometeo. Indomabile è la notte”, che lo vede protagonista con Marina Occhionero (Premio Ubu 2019 come miglior attrice under 35), Luca Carbone e Rebecca Rossetti, rivisitazione del mito di Prometeo, il titano che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini.

Domenica 6 settembre alle 17 al cortile del Michelerio si recupera un evento musicale della rassegna “Estiamo Insieme” saltato per il maltempo: la Palmarosa Band presenta “Gli chansonnier… dai boulevard di Parigi ai carrugi di Genova”.

Cinzia Spanò

Il festival si chiude con due spettacoli: alle 19 allo Spazio Kor va in scena “Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza” di e con Cinzia Spanò, basato su un fatto di cronaca legato alla “Roma bene” e allo sfruttamento che offre lo spunto per una riflessione sul femminile. Alle 21 al Teatro Alfieri Davide Enia è protagonista e autore de “L’abisso”, spettacolo pluripremiato (Premio Ubu 2019 come miglior nuovo testo italiano, Premio Le maschere del teatro e Premio Hystrio Twister) di grande attualità: da un viaggio nella Lampedusa degli sbarchi Enia ha tratto un romanzo prima e uno spettacolo poi, facendo emergere frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza.

AstiTeatro è organizzato dal Comune di Asti nell’ambito del progetto di rete Patric (Polo astigiano per il teatro di ricerca e di innovazione contemporaneo), sostenuto dal 2018 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando triennale per le Performing Arts 2018-2020, grazie al prezioso sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CrAsti, Fondazione CRT, MIBACT, Fondazione Piemonte dal Vivo e ASP.

Prevendita biglietti presso la biglietteria del Teatro Alfieri, in via L. Grandi 16, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17, e nei giorni di spettacolo un’ora prima di ogni rappresentazione direttamente in location.
Per informazioni e prenotazioni 0141.399057 – 0141.399040.

Biglietti: 10 euro intero; 8 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri, over 65, possessori Kor Card e tessera Plus Biblioteca Astense; 5 euro ridotto operatori.

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