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ALESSANDRIA – “Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici”. A scriverlo era Giacomo Leopardi che con questo aforisma legato alla lettura ci porta a scoprire quelli che sono stati i 10 libri più venduti a settembre in Italia.

Si parte questo mese con l’ultimo libro di Ken Follet dal titolo Fu sera e fu mattina, ovvero il terzo capitolo dei Pilastri della terra arrivato trent’anni dopo la pubblicazione del capolavoro. Ecco che l’autore torna nella cittadina inglese immaginaria di Kingsbridge prima che tutto accadesse. Siamo all’alba dell’anno Mille e alle radici di quello che accadrà secoli dopo. In seconda posizione troviamo Troppo freddo per settembre di Maurizio De Giovanni. Un giallo che inizia con la morte di un anziano professore ritrovato senza vita una mattina d’inverno; nella sua morte c’è qualcosa di sospetto. Dormiva in una soffitta, nessuno si occupava di lui tranne la nipotina. Tanta ironia in terza posizione con il libro È stata sfiga a prima vista. Piccole idee per combatterla e conquistare la vita che vuoi. Copia NON autografata. Un libro che è tutto un programma e inizia con il primo incontro tra l’autrice, Federica Micoli, e la sfortuna avvenuto all’età di sette anni. Da lì in poi una serie di sfortunate disavventure e avventure che la portano ogni volta a far tesoro dei suoi insuccessi.

Quarto piazzamento per Gianrico Carofiglio e il suo Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose. Si tratta di un inedito, avvincente manuale di istruzioni per l’uso delle parole, del dubbio, del potere. Con Carlo Rovelli ci spostiamo in una spoglia e desolata isola del Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme. Con Helgoland si inizia un viaggio per comprendere il mondo attraverso la mente umana e la sua coscienza. Passiamo così ad Antonio Scurati e a M. L’uomo della provvidenza. Un romanzo storico che racconta di un Benito Mussolini inedito. Il futuro Duce viene ritratto “riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova” quasi “in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro“. Inizia così il terzo capitolo dell’epopea-decadente fascista raccontata da Scurati. La settima posizione è invece tutta di José Saramago e il suo Le intermittenze della morte. Si tratta di un romanzo che muove i suoi passi in un paese senza nome il 31 dicembre. Alla mezzanotte arriva l’eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell’umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito.

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Proseguiamo ora con Eroi. Le grandi saghe della mitologia greca di Giorgio Ieranò. I miti eroici dell’antica Grecia sono un caleidoscopio di racconti infiniti e stupefacenti. Ma anche un repertorio di favole orrende e bizzarre che proprio in questo libro vengono raccontate. Arriviamo così alla nona posizione con Cambiare l’acqua ai fiori scritto da Valérie Perrin, un romanzo che racconta la vita ricca di segreti di Violette Toussaint, taciturna e indecifrabile guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Chiudiamo la top ten dei libri più venduti a settembre con un’avventura per i più piccoli scritta da Marco Alverà e dal titolo di Zhero. Il segreto dell’acqua. Ci troviamo a Venezia. In una notte di luna piena i membri di una società segreta si riuniscono in un antico palazzo. Qualche calle più in là, Bepi Galvano, luminare della fisica, sta per festeggiare ottant’anni. Per celebrare la ricorrenza i suoi vicini, tre brillanti ragazzini, stanno organizzando una grande festa. Nella notte, però, il professore scompare in circostanze tutte da chiarire.