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PIEMONTE – “Nell’incertezza nessuno assume, nell’incertezza nessun investe. In un contesto, invece, di convivenza certa in cui si può affrontare con maggior ottimismo il futuro è più facile che ci siano le condizioni per cui l’emergenza lavoro possa attenuarsi“. Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che intervenendo agli Stati generali del lavoro ha invitato alla concretezza perché, ha spiegato: “i convegni gli incontri sono importanti ma poi bisogna essere pragmatici perché il giorno in cui ci sarà lo sblocco dei licenziamenti, solo con i convegni non convinceremo nessun imprenditore a investire, a tenere la forza lavoro che ha“.

Per questo – ha proseguito Cirio – credo sia obbligatorio da parte delle istituzioni, all’indomani di un momento elettorale importante chiudere la pagina elettorale e lavorare concretamente, tutti insieme a questa emergenza lavoro. Gli ammortizzatori sociali sono serviti fino a un certo punto ma non si può immaginare di continuare a tenere un paese con la campana di vetro perché le risorse finiscono e soprattutto non c’è una prospettiva”.

Il governo – ha detto ancora Cirio – deve inventarsi qualcosa per cui chi non licenzia viene premiato. Oggi dobbiamo dire un imprenditore che si impegna a mantenere il livello occupazionale della propria azienda per i prossimi due,tre anni, che avrà una convenienza economica Ica immediata che gli permetterà di fare investimenti e rimanere sul mercato. Se non c’è questo passaggio difficilmente saremo efficaci“.

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