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PIEMONTE – Nella giornata di ieri, giovedì 24 settembre 2020, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la nuova legge quadro sullo sport. Il testo unico regolamenta il rapporto tra istituzioni e realtà sportive e vuole garantire una maggiore efficienza di tutto il settore. Una legge che, nell’ottica della Giunta, darà un approccio più organico e un’attenzione più accurata nei confronti degli impianti oltre a un maggiore risalto alla promozione sportiva.

Uno dei miei ultimi interventi da assessore allo Sport era stato consegnare al Consiglio regionale una proposta di riforma della legge sullo sport, a cui avevamo lavorato a lungo con tutto il mondo sportivo piemontese. Nella passata legislatura, purtroppo, questo lavoro si è fermato e la riforma è rimasta chiusa in un cassetto per 5 anni. Oggi finalmente vede la luce“, ha spiegato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. “Oggi finalmente vede la luce, attualizzata e aggiornata grazie al lavoro fatto nel nostro primo anno di governo dall’assessore Ricca e approvata all’unanimità da tutte le forze politiche del nostro territorio. Per me come Presidente è un motivo di grande orgoglio, perché dotiamo finalmente di uno strumento efficace e moderno lo sport piemontese, sostituendo una norma che aveva più di 20 anni“, ha concluso Cirio.

Tra i punti più importanti della nuova legge figurano:

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  • la costituzione dell’Agenzia per lo Sport, che avrà il duplice compito di lavorare per attirare sul territorio i grandi eventi internazionali offrendo assistenza logistica alle realtà organizzatrici, e di attirare investimenti privati per far crescere gli eventi locali e quelli internazionali che avranno luogo in Piemonte;
  • la gestione delle risorse regionali per supportare lo sport locale diventa triennale, per fare in questo modo che varie le realtà possano programmare le loro spese con anticipo e ipotizzare investimenti a medio termine conoscendo già gli stanziamenti per i successivi tre anni;
  • l’istituzione della Settimana dello Sport: sette giorni che le istituzioni locali dovranno mettere a calendario ogni anno per dedicarli alla divulgazione delle buone pratiche sportive e far conoscere ai giovani le potenzialità dell’attività fisica;
  • l’abrogazione di tre leggi precedenti, che semplifica enormemente un settore che prima prevedeva normative diverse a seconda della disciplina a cui si rivolgeva.