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ALESSANDRIA – “L’emergenza coronavirus non ha fermato i nostri investimenti nell’innovazione“. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Giacomo Centini ha presentato così la nuova strumentazione acquisita da circa un mese per il reparto di Neurochirurgia, grazie anche all’importante contributo della Fondazione Uspidalet che ha continuato a raccogliere i fondi anche durante i mesi più critici della pandemia. Si tratta di una tac intraoperatoria all’avanguardia, chiamata O-Arm 2, del valore di circa 500 mila euro. Il nosocomio di Alessandria è il primo in Piemonte a dotarsi di questa tecnologia. “Si inserisce in un percorso più ampio” ha aggiunto il direttore Giacomo Centini “con la creazione di una Unit specifica sulle Neuroscienze, diretta dal dottor Andrea Barbanera”.

“Rispetto alla solita tac garantisce una migliore qualità di immagini e, in parallelo, una minor emissione di raggi, con la conseguente diminuzione di rischi” ha sottolineato lo stesso dottor Barbanera “permette, ad esempio, un miglior controllo del posizionamento di strumenti sulla colonna vertebrale, permettendoci così di agire subito, durante l’intervento stesso, così da evitare al paziente un eventuale seconda operazione. Insomma, aumenta la sicurezza e diminuisce la invasività, con una riduzione dei tempi di degenza. L’O-Arm inoltre si interfaccia perfettamente con la tecnologia già presente in sala, come il neuronavigatore, andando ad aggiornare in tempo reale le immagini della traiettoria dei nostri gesti”. 

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Un ulteriore passo avanti quindi nella cura dei pazienti affetti da patologie che interessano la colonna vertebrale, possibile anche grazie all’azione della Fondazione Uspidalet: “Ringraziamo davvero di cuore tutti i nostri donatori – ha affermato Walter Giacchero, Direttore della Fondazione – poiché nonostante ci abbiano supportati molto durante l’emergenza a sostegno delle necessità legate al Covid, non hanno mai perso di vista anche gli altri progetti attivi, continuando così a dimostrare sensibilità nei confronti di questa causa: ci hanno così permesso di concludere questa importante raccolta fondi iniziata a novembre dell’anno scorso, donando al neurochirurgo e alle Neuroscienze una vera e propria guida”.

In conclusione le parole del Direttore della Divisione Neuroscienze di Medtronic Italia Marco Moriero: “L’innovazione tecnologica assume un ruolo fondamentale nel migliorare la proposta di cura e la gestione del paziente. Con questo intento Medtronic ha deciso di collaborare con l’Azienda Ospedaliera di Alessandria nello sviluppo delle neuroscienze che, grazie all’adozione del sistema innovativo di imaging intraoperatorio multidimensionale, O-Arm 2, consentirà di migliorare la qualità della cura e garantire l’eccellenza gestionale”.

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