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MURISENGO – Il Covid-19 cambia la tradizionale Fiera del tartufo di Murisengo. Le difficoltà nel garantire il distanziamento sociale e le misure di sicurezza previste contro la diffusione della pandemia hanno portato gli organizzatori a cambiare le modalità dell’evento. Perché il coronavirus non ha bloccato il ciclo naturale di vita del tartufo che, in questi mesi, sta maturando e profumando la terra del Monferrato e del Basso Piemonte.

Per l’edizione 2020, la Fiera si farà non nei tradizionali due giorni, con la concentrazione degli eventi e l’inevitabile ammassamento dei turisti, ma per nove fine settimana, dal 17 di ottobre al 13 dicembre, per celebrare la Stagione Nazionale del Tuber magnatum pico a Murisengo nel Monferrato. Da Fiera a Stagione, il Tartufo Bianco Pregiato resta il protagonista assoluto e, intorno a lui, verrà rimodulata l’offerta cercando di soddisfare le aspettative dei fruitori e dilazionando la proposta in un periodo più esteso e in ambiti maggiormente allargati e diffusi”, spiega il sindaco Gianni Baroero.

Nei nove fine settimana, in piazza Boario, verrà allestito un originale Angolo del Tartufo, dove poter acquistare i Tuber magnatum pico e i tartufi neri. Inoltre verrà sfruttato uno dei negozi dismessi del paese per aprire una vetrina temporanea di specialità e tipicità locali TargatoMurisengo. Per ognuna delle 18 giornate, su prenotazione e in collaborazione con associazioni del territorio, verranno organizzate enotrekking tra i vigneti con degustazioni nelle cantine, escursioni di nordic walking nei luoghi del tartufo e in e-bike lungo le colline monferrine con tappa alla Big Bench panoramica Tartufina. Per gli amanti della cultura, si terrà la rassegna Genius Loci, per riscoprire storia, arte e architettura. Il paese resterà vestito a festa con le bandiere della fiera per tutta la stagione. Gran chiusura il 13 di dicembre con il Mercatino di Natale.