Concesso a Solvay l’ampliamento della produzione C6O4 ma con rigidi step da seguire

ALESSANDRIA – Mentre fuori il Comitato Stop Solvay insieme a Legambiente e Pro Natura protestavano, negli uffici di via Galimberti ad Alessandria si teneva la Conferenza dei Servizi per decidere se approvare o meno la richiesta di Solvay per l’ampliamento dell’impianto per la produzione di C6O4 a Spinetta Marengo.

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Dopo una riunione durata poco più di due ore Provincia, Arpa, Asl e Comune hanno deciso di concedere l’ampliamento della produzione di C6O4. L’autorizzazione, ha spiegato Lombardi, è passata sulla base di “ulteriori prescrizioni disposte da Arpa che effettuerà stringenti controlli nel corso dei lavori di ampliamento“, ha spiegato Claudio Lombardi, ex assessore all’ambiente del Comune di Alessandria e ora rappresentante di Legambiente. In particolare “vengono accettati i limiti di emissione del collegato ambientale“.

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Abbiamo adottato completamente i limiti del collegato ambientale con l’aggiunta di una diminuzione di adeguamento di questi limiti che saranno ancora più restrittivi rispetto a quelli del collegato ambientale stesso“, ha spiegato Alberto Maffiotti di Arpa Piemonte. Si chiederà inoltre a Solvay di rispettare limiti stringenti sulla produzione; adeguamenti dell’impianto di trattamento delle acque e una manutenzione intensa e mirata su tutto lo stabilimento per impedire “eventuali incidenti come accaduto negli ultimi anni“; poi una barriera idraulica che impedisca l’eventuale fuoriuscita di questi elementi dallo stabilimento.

Intanto Solvay ha espresso “soddisfazione e conferma il proprio impegno relativamente ai pareri favorevoli espressi dagli Enti a riguardo della richiesta Autorizzazione Integrata Ambientale per estensione della produzione di C6O4“. L’azienda ha poi chiarito che il “percorso compiuto in questi mesi, in un atteggiamento di trasparenza e di dialogo con le Istituzioni e il territorio, ha dimostrato quanto il progetto di Solvay sia compatibile con il rispetto della salute di dipendenti e cittadini, estremamente migliorativo della situazione ambientale e strategicamente necessario per assicurare la continuità industriale del sito, gli investimenti in innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile del territorio“. L’azienda, secondo quanto riferito in un comunicato, sarebbe inoltre già al lavoro per essere in linea con gli obiettivi indicati nella Conferenza dei Servizi.