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ARQUATA SCRIVIA – I Carabinieri di Novi Ligure hanno deferito in stato di libertà per simulazione di reato una 20enne di Arquata Scrivia. La giovane aveva denunciato a settembre il furto del proprio smartphone. Proprio da quello stesso telefono erano anche partiti alcuni messaggi, diventati in seguito minacciosi, indirizzati al compagno in cui veniva chiesta una somma di denaro per riavere l’apparecchio.

Le indagini successive hanno portato i Carabinieri a scoprire, attraverso una perquisizione dell’abitazione della giovane, che il telefono denunciato come rubato si trovava in quella stessa casa. La ragazza, inchiodata da quel ritrovamento, ha ammesso le proprie responsabilità, giustificando il gesto con il desiderio di attirare l’attenzione del proprio compagno. Il telefono è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione all’Autorità Giudiziaria.