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ROMA – Nella prima settimana di ottobre si registra un’impennata importante nei contagi da Sars-Cov-2, con i nuovi casi saliti del 42,4%. Ovvero un raddoppio rispetto al monitoraggio precedente che vede un passaggio da 15.459 casi settimanali a 29.621. A dirlo è il nuovo report della Fondazione Gimbe. Ma a crescere purtroppo non sono solo i nuovi positivi: aumentano infatti i pazienti ricoverati con sintomi (+18,9%) e in terapia intensiva (+17,7%) oltre ai decessi (+13,1%).

In particolare sono sette le Regioni dove la percentuale dei casi ospedalizzati è superiore alla media nazionale che a oggi si attesta sul 6,6%. Queste sono Sicilia (11,5%), Liguria (10,4%), Lazio (9,9%), Puglia (8,9%), Piemonte (8,6%), Abruzzo (8,2%), Basilicata (7,9%). In questo senso si conferma inoltre la crescita costante dei pazienti ospedalizzati con sintomi e di quelli in terapia intensiva. Da metà luglio i nuovi casi settimanali sono più che decuplicati: da poco oltre 1.400 a più di 17 mila.

Secondo la Fondazione Gimbe, l’aumento dei contagi si deve a un calo dei tamponi eseguiti. Ma anche a situazioni dove l’utilizzo della mascherina poteva porre un rimedio. Ad esempio sono aumentato i contagi in famiglia e tra le squadre che svolgono attività sportive sia agonistiche che amatoriali.

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