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CASALE MONFERRATO – A cent’anni dalla morte di Angelo Morbelli, uno dei massimi esponenti della pittura divisionista, è stato realizzato e collocato sulla tomba del noto pittore, situata nel cimitero monumentale di Casale Monferrato, un busto commemorativo.

L’opera, il cui basamento è sponsorizzato, progettato e creato dalla ditta “Matteo Maryni metalli“, è stata installata e collocata all’interno del perimetro della tomba della famiglia Morbelli. Presenti il rappresentante della famiglia, Alessandro Morbelli, la Coordinatrice del Museo Civico, Elena Varvelli, l’artista Giovanni Saldì e Matteo Maryni, con il suo assistente. La statua ha due copie simili: la prima è già stata collocata sullo scalone d’onore di Palazzo San Giorgio, sede del Municipio. Alla realizzazione della seconda, invece (attualmente ancora in fase di assemblaggio), hanno preso parte gli allievi del nuovo Liceo artistico della città capitale del monferrato, intitolato proprio ad Angelo Morbelli.

Il Comune di Casale, a conclusione delle manifestazioni, organizzate al Museo Civico durante il 2019 per il centenario della scomparsa di Angelo Morbelli, e su sollecitazione del compianto Roberto Morbelli, ha ritenuto opportuno commemorare l’artista anche al cimitero cittadino, luogo in cui riposano le sue spoglie, restituendo così, a livello visivo e tridimensionale, un’immagine del pittore divisionista che, fino ad oggi, era custodita solo in pochissime e rare fotografie.

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«Ricordare una figura dello spessore di Angelo Morbelli è stato un atto doveroso della città e del territorio a cui il pittore era legato non solo artisticamente – ha spiegato il primo cittadino, Federico Riboldi.Grazie al prezioso lavoro di Giovanni Saldì, quindi, abbiamo potuto commemorare degnamente uno dei maggiori pittori italiani, le cui spoglie giacciono nel nostro cimitero e le cui opere sono custodite nei maggiori musei internazionali, oltre a quelle presenti nella Galleria dell’Ottocento del nostro Museo Civico».

Il progetto di ideazione, realizzazione e installazione del busto commemorativo (realizzato in triplice copia, come si è detto) è stato affidato all’artista casalese Giovanni Saldì, il quale ha condotto una serie di attività preliminari e di studio: «La ricerca – ha spiegato, infatti, quest’ultimo – è stata lunga e meticolosa, con il costante aiuto e i suggerimenti di mentori esterni come i cari amici artisti Mauro Galfrè e Giovanni Bonardi, nonché la supervisione del Museo Civico, che ha fatto anche da tramite con i competenti uffici della Soprintendenza. Ma per avvicinarmi il più possibile allo stile dell’epoca di Morbelli, ho anche censito tutti i busti e le sculture figurative d’epoca nella città di Casale Monferrato, tra cui le opere realizzate dallo scultore Guido Capra e conservate alla Casa di Riposo Casale: indispensabile è stato, in quest’ambito, il confronto con la conservatrice Manuela Meni dell’ufficio stampa dell’ente. Grazie al prezioso aiuto di tutti sono riuscito, con minuzia di dettagli, a ricostruire la fisiognomica, il vestiario e gli accessori come i tipici occhialetti stringinaso. Un risultato molto importante e che ha portato alla concretizzazione dell’opera: passaggio avvenuto grazie anche ad Angelo Casalone, con il quale ho realizzato l’impasto di cemento bianco e polvere di marmo di Carrara, il suo ultimo lavoro prima che ci lasciasse».

La casa-studio di Angelo Morbelli, collocata alla Colma, una piccola frazione di Rosignano Monferrato, è visitabile. In questo luogo, il pittore, durante la sua vita, ha trascorso lunghi periodi, circondato dall’affetto della famiglia e dagli amici, tra i quali è possibile citare: Giovanni Segantini, Emilio Longoni, Emilio Quadrelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Leonardo Bistolfi.

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