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ALESSANDRIA – “I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità“. Lo diceva il filosofo francese Jean-Paul Sartre. E come dargli torto. A volte leggere può essere il modo migliore per evadere dalla vita di tutti i giorni e entrare in un mondo unico e diverso. Prosegue in questo senso anche il viaggio di RadioGold tra i libri più letti e venduti in Italia nel mese di ottobre 2020.

Questo mese la classifica vede in prima posizione Scheletri di Zerocalcare. Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Si tratta di un romanzo grafico a cavallo tra realtà e invenzione. Secondo classificato è Papa Francesco con Fratelli tutti, ovvero la nuova enciclica del pontefice dedicata alla fraternità e all’amicizia sociale.

Terza posizione per Piano Nobile di Simonetta Agnello Hornby. Ci troviamo a Palermo nell’estate del 1942. Nel suo letto di morte, il barone Enrico Sorci vede passare davanti agli occhi, come in un lucido delirio, la storia recente della sua famiglia. Ma la storia va oltre la vita del nobile spingendosi sino alla prima metà degli Anni 50 dove una Palermo offesa dalla guerra e dall’occupazione prova a risollevarsi tra giochi politici e attacchi della malavita. Medaglia di legno per Carlo Rovelli e la sua Helgoland con cui si inizia un viaggio per comprendere il mondo attraverso la mente umana e la sua coscienza.

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Passiamo così ad Antonio Scurati e a M. L’uomo della provvidenza. Un romanzo storico che racconta di un Benito Mussolini inedito. Il futuro Duce viene ritratto “riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova” quasi “in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro“. Inizia così il terzo capitolo dell’epopea-decadente fascista raccontata da Scurati. Scende di alcune posizioni ma rimane in classifica Ken Follet e il suo Fu sera e fu mattina, ovvero il terzo capitolo dei Pilastri della terra arrivato trent’anni dopo la pubblicazione del capolavoro dello scrittore britannico. Ecco che l’autore torna nella cittadina inglese immaginaria di Kingsbridge prima che tutto accadesse. Siamo all’alba dell’anno Mille e alle radici di quello che accadrà secoli dopo.

New entry di ottobre è Alessandro Barbero con Dante. Con questo volume si tenta di ricostruire la vita del sommo poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche di un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. Arriviamo così all’ottava posizione con Cambiare l’acqua ai fiori scritto da Valérie Perrin, un romanzo che racconta la vita ricca di segreti di Violette Toussaint, taciturna e indecifrabile guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna.

Scende in nona posizione Gianrico Carofiglio e il suo Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose. Si tratta di un inedito, avvincente manuale di istruzioni per l’uso delle parole, del dubbio, del potere. Carofiglio ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Si chiude con A riveder le stelle di Aldo Cazzulo. Anche in questo caso, come per Barbero, il protagonista indiscusso è Dante Alighieri. Si tratta di un’analisi di critica letteraria precisa e puntuale sul poeta che ha fatto l’Italia.

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