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ALESSANDRIA –Un danno emotivo, psicologico ed economico”. Sul suo profilo Facebook anche il ballerino e insegnante alessandrino Marcello Nuzio si è fatto portavoce della protesta del mondo della cultura e dello sport contro le misure introdotte nell’ultimo Dpcm anti coronavirus.

“Noi ballerini e insegnante non ci nascondiamo ma mettiamo la faccia per salvare il mondo della danza di ogni tipo. Non si prende il covid ballando, o nei teatri. Abbiamo fatto di tutto quello che è stato chiesto dal nostro Governo. Risultato: chiusura! Danzare è vita, salvezza, cultura, educazione, disciplina, salute, rispetto, dignità. Vedi tanti che si lamentano, parlano ma stanno seduti a fare nulla. Questa è un’opportunità a fare qualcosa, adesso e per il futuro. Noi vogliamo danzare, vogliamo lavorare, vogliamo vivere, vogliamo andare avanti! Non vogliamo uccidere la nostra passione, anima e lavoro. Non vogliamo morire!”

Il ballerino, diventato famoso anche a livello nazionale per la sua partecipazione a Ballando con le Stelle, ha anche rilanciato l’appuntamento con la manifestazione pacifica e statica, in programma sabato 31 ottobre alle 11, davanti alla Prefettura di Alessandria. 

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“Abbiamo indetto una manifestazione di protesta per rivendicare il diritto al lavoro delle scuole di danza. Una protesta nel massimo rispetto delle norme per chiedere: 
1 – La riapertura delle scuole di danza, chiuse indiscriminatamente, in quanto, non c’è nessuno studio epidemiologico che dimostri ci siano stati contagi/focolai partiti dalle scuole di Danza
2 – In Italia ad oggi ci sono oltre 100 mila tra associazioni e società sportive attive sul territorio. Il movimento danza Italiano in genere muove all’anno circa 5 miliardi di euro, senza considerare l’indotto tra abbigliamento, scarpe e accessori, sartoria, costumisti, truccatrici, parrucchieri, teatri, service tecnici, gare e competizioni ecc..
3 – Un protocollo specifico per le scuole di danza.
4 – Pretendiamo che ai giovani sia garantito lo studio della danza equiparato a quello scolastico.

– Il ballo è dare un’alternativa alla noia dei nostri giovani, ai videogame e alla televisione
– Insegnare ai giovani la disciplina, la condivisione degli obiettivi, lo sviluppo della motricità e della coordinazione
– Ultimo punto ma non per importanza, l’aspetto economico. Dietro le scuole di danza ci sono famiglie che hanno gli stessi bisogni e diritti delle famiglie dei nostri politici.

Tutto si svolgerà nel rispetto delle regole (mascherina correttamente indossata durante tutta la manifestazione e distanziamento di 2 metri) e nel massimo rispetto delle forze dell’ordine. Violenti e incivili non appartengono al nostro mondo. Ci dissociamo da qualsiasi protesta non civile!”

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