Infermiere - Photo by Luis Melendez on Unsplash
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PIEMONTE – Il sindacato degli infermieri Nursing Up ha sottolineato la necessità di più personale per fronteggiare la seconda ondata del coronavirus. In Piemonte servirebbero circa 3500 infermieri e altrettanti operatori socio sanitari. “A quanto ci risulta in tutti i reparti delle aziende sanitarie che stanno vedendo la nuova ondata di ricoveri per Covid, non è stata nemmeno garantita la stessa copertura di personale che si aveva durante la scorsa emergenza coronavirus. Chiediamo immediate assunzioni con contratti dignitosi che non siano di un paio di mesi, o al massimo tre, ma con un respiro più ampio di almeno tre anni, in modo da aprire la strada alla stabilizzazione“.

“Dobbiamo confrontarci con una saturazione degli ospedali che necessita di un impegno di personale eccezionale, e ci troviamo a farlo in una condizione difficilissima” ha detto il Segretario Regionale del Piemonte del Nursing Up, Claudio Delli Carri “Comprendiamo gli sforzi fatti nei mesi passati dalla Regione per recuperare personale, procedendo ad assunzioni che però sono sempre state a tempo determinato per un paio, o al massimo tre o quattro mesi. Questa strategia non paga perché crea un’inevitabile emorragia di forze e capacità professionali verso altre realtà e regioni italiane le quali offrono contratti fino a tre anni, come accaduto in Romagna. Per non parlare delle offerte economicamente assai allettanti che arrivano dall’estero, alle quali tanti giovani laureati rispondono e così perdiamo anche loro. Se la nostra Regione vuole davvero risolvere la situazione è necessario un cambio di passo, procedendo alle assunzioni subito e offrendo contratti di tre anni che possano aprire la prospettiva di una futura stabilizzazione”. 

Il Governo deve intervenire immediatamente perché” ha concluso Delli Carri “non è più accettabile che in un’emergenza come quella che stiamo vivendo ci siano 20 regioni che si facciano la guerra sui contratti per rubarsi le risorse a vicenda. Ripeto, vanno fatte subito le assunzioni perché in Piemonte le vecchie graduatorie sono praticamente esaurite e il personale scarseggia davvero in ogni azienda sanitaria. È ora di finirla con il tentennamento, la situazione che stiamo vivendo impone decisioni drastiche e veloci. Dobbiamo dotare le strutture sanitarie del personale necessario ad affrontare la seconda ondata salvando vite e curando i pazienti che sono in drastico aumento. In quest’ottica è ancora più importante lo sciopero nazionale che abbiamo indetto per il 2 novembre per 24 ore, a partire dalle 7 di mattina, per fare capire la necessità irrimandabile di agire subito”.

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