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PIEMONTE – In un primo momento erano stati accantonati. Lo stabiliva un precedente bando di manifestazione d’interesse per il reclutamento di personale medico e infermieristico per gestire l’emergenza Covid-19. Ora la Regione Piemonte sembra fare un passo indietro e apre all’assunzione temporanea di personale sanitario proveniente anche da stati extra UE purché in regola, come prevede la legge, con il permesso di soggiorno per motivi lavorativi.

Con questa manifestazione di interesse estendiamo la possibilità di avvalerci della collaborazione di professionisti provenienti da qualunque parte del mondo, purché in possesso del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Nelle nostre Aziende sanitarie già oggi lavorano medici provenienti da Cuba, San Salvador, Messico e Brasile“, ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi. Che poi aggiunge: “Nella prima fase dell’epidemia abbiamo avuto la collaborazione preziosa di medici della Brigata cubana nelle Ogr e a Vercelli stanno per arrivare 34 medici e infermieri dalla Cina“.

Per Icardi questa è “la dimostrazione concreta che da parte nostra non esiste alcun pregiudizio: in questa fase stiamo facendo tutto il possibile per garantire che al nostro sistema non venga a mancare il personale necessario a gestire l’epidemia, tanto che abbiamo chiesto aiuto di nuovo a Cuba e alla Cina ed ogni contributo, da qualunque parte del mondo arrivi, è il benvenuto. Anche nei prossimi bandi dell’Unità di Crisi saranno valorizzati e rispettati i requisiti previsti dal Decreto Cura Italia“. Va detto che questa apertura da parte della regione segue a innumerevoli proteste da parte di diverse sigle sindacali le quali avevano denunciato la situazione. “Un fatto piuttosto grave”, aveva spiegato l’Asgise si pensa che da marzo 2020, grazie all’art. 13 del ‘Decreto Cura Italia’, convertito in Legge n. 27/2020, possono essere assunti alle dipendenze della pubblica amministrazione per l’esercizio di professioni sanitarie e per la qualifica di operatore socio-sanitario tutti i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea, titolari di un permesso di soggiorno che consente di lavorare, fermo ogni altro limite di legge”.

I requisiti previsti dalla manifestazione d’interesse per i medici sono: laurea, eventuale specializzazione, abilitazione all’esercizio della professione, certificazione di iscrizione all’Ordine o Albo professionale in Italia o nel paese di provenienza. Per gli infermieri: titolo di studio abilitante alla professione; certificazione di iscrizione all’Ordine o Albo professionale in Italia o nel paese di provenienza. Per i cittadini non UE è richiesto anche il permesso di soggiorno che consente di lavorare.

Il compenso orario previsto è pari a: 60 euro lordi per incarichi libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa conferiti a medici specialisti; 40 euro lordi per incarichi libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa conferiti a medici laureati e abilitati privi di specializzazione; 30 euro lordi per incarichi libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa conferiti a infermieri. Le candidature dovranno essere presentate mediante procedura telematica, attiva 24 ore su 24, da qualunque postazione internet, sul sito aslcittaditorino.iscrizioneconcorsi.it.