Report torna a fare le pulci alla Sanità piemontese: “La Regione ha carenza di infermieri”

PIEMONTE – Le telecamere di Report sono tornate ad accendersi sulla sanità piemontese. Lo hanno fatto raccontando la seconda ondata della pandemia di Covid-19 che “ha travolto anche la Regione Piemonte impreparata a gestire questa nuova emergenza“. Report ha soprattutto evidenziato “la carenza di personale infermieristico da impiegare negli ospedali ad aver messo in difficoltà le strutture sanitarie“. Questo, secondo la trasmissione, perché la “Regione aveva fatto bandi solo alla fine di ottobre, mentre a settembre aveva cercato personale infermieristico da impiegare nelle scuole“.

Tra gli intervistati nel corso della puntata andata in onda lunedì 23 novembre 2020 anche Gianfranco Zulian, Responsabile Emergenza Covid Regione Piemonte. Le sue dichiarazioni, che potete ascoltare nel video soprastante, hanno scatenato la pronta reazione del NurSind. “Riteniamo gravi e offensive tali affermazioni che non hanno bisogno di ulteriori commenti se non una richiesta di dimissioni immediate. Il responsabile del settore emergenza Covid-19 del Piemonte, dottor Zulian, alla richiesta di chiarimenti in merito ad un numero cosi elevato di personale sanitario contagiato negli ospedali Piemontesi, ha fatto chiaramente intendere che queste non sono avvenute in ambito professionale“, si legge in una nota del NurSind.

Secondo l’illustre dottore potremmo aver contratto il virus al mercato. Rabbrividiamo inoltre nel sentire dallo stesso Zulian che i pazienti per terra a Rivoli fanno parte del PEIMAF. Non stiamo parlando infatti di un evento improvviso,  ma di una pandemia arrivata a marzo e che avrebbe dovuto far mettere in atto azioni preventive. Il servizio di Report ha messo chiaramente in evidenza l’incapacità di una regione che si permette pure di non riconoscere le proprie inadempienze offendendo il personale“, aggiunge il sindacato degli infermieri. Che sottolinea come da maggio a ottobre non siano stati fatti concorsi per aumentare la forza lavoro negli ospedali.

Aree grigie comuni dove pazienti in attesa di tampone restano tutti assieme aumentando la diffusione del contagio. Addirittura pazienti negativi con pazienti positivi in alcuni presidi. DPI inadeguati al personale. Sorveglianza sanitaria sul personale sanitario assente come ad esempio il personale del 118 e del pronto soccorso delle Molinette, solo per citarne alcuni. Forse sarà per questo che ci siamo contagiati cosi in tanti“, aggiungono. Per poi concludere: “È bene sapere se quanto dichiarato dal dottor Zulian corrisponde al pensiero della giunta regionale alla quale chiediamo un tempestivo chiarimento“.