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PIEMONTE – Una Web Tax contro i colossi dell’e-commerce per aiutare il piccolo commercio in tempi di pandemia. Il Piemonte ha dato il via all’iter per un cambiamento nazionale sulla legge di bilancio introducendo una tassazione concreta per le attività che vendono i loro prodotti sul web. Si parla però dei grandi colossi dell’e-commerce e non delle piccole aziende che, oltre all’attività fisica, poi incrementano i lori guadagni attraverso al rete.

Nella nostra proposta di legge chiediamo che il Governo introduca per i colossi del web che fatturano più di 5 milioni in Italia una tassazione del 15% e non più del 3%. Insieme a questo vogliamo introdurre una Web Covid Tax, un’imposizione che raddoppia la tassazione al 30% per tutte le transazioni che vengono effettuate nel periodo del lockdown“, spiega Alberto Cirio. Questo, in tempi di Covid-19, “permetterebbe a tutti di partire allo stesso livello“. In questo senso si tasserebbero le transazioni al 30% per tutto il periodo di chiusura delle attività per fronteggiare la diffusione del Covid-19. “I ricavi da questa tassazione dovranno essere poi utilizzati per aiutare chi è stato chiuso e chi è stato danneggiato dal lockdown“. Nell’ottica della Regione questa legge permetterebbe di sostenere adeguatamente il piccolo commercio. “Ma soprattutto si va a riequilibrare quella che è la concorrenza spietata che il web ha fatto in quest’anno così difficili nei confronti dei negozi di vicinato“. Cirio ha poi aggiunto di voler riaprire i negozi in Piemonte, “ma farlo per sempre. Ci vorrà una modalità di vita che cambia con maggiori regole e responsabilità“.