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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Anche i negozi di scarpe saranno compresi nel Decreto Ristori. Lo ha annunciato la Senatrice del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano che, dopo le rimostranze di Confcommercio e Federmoda, ha sollecitato il Governo a includere anche questa categoria di commercianti. “Ringrazio il Ministro Patuanelli per aver accolto anche la mia richiesta rispetto a queste attività” ha detto la Senatrice del Movimento 5 Stelle “ci tengo a rispondere a coloro che affermano che il Governo sia indifferente alle richieste delle differenti categorie. Ai fini di una corretta informazione tengo a precisare che è appena stato pubblicato in Gazzetta il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri con nuove misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica denominato “Ristori ter” – al quale, peraltro, dovrebbe fare seguito già nei prossimi giorni un quarto provvedimento -, che interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, a supporto delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori interventi connessi all’emergenza in corso. Tra questi ci sono anche adeguati indennizzi per i commercianti titolari di negozi di calzature, colpiti dalle limitazioni introdotte”.

“Tra le novità” ha aggiunto la presidente della Commissione Lavoro “viene previsto un incremento di 1,45 mld di euro, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta. Inoltre il decreto legge include le attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette ‘zone rosse’, sono destinatarie del contributo a fondo perduto. Il Governo ha pure istituito un fondo da 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e aumentato di 100 mln per il 2020 la dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali”. “Ciò allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19”, conclude Matrisciano.