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ACQUI TERME – Nasce Acqui Delivery. Si tratta di una piattaforma e-commerce dove gli esercizi commerciali della città di Acqui Terme potranno creare una vetrina virtuale dei propri prodotti, consegnati a domicilio ai clienti che ne faranno richiesta.

Il Comune di Acqui Terme ha infatti approvato il progetto per lanciare un marketplace che sarà contemporaneamente un fattore aggregante per il territorio e un aiuto agli esercenti locali in vista del periodo natalizio. La piattaforma sarà online nelle prossime settimane: ogni attività commerciale avrà a disposizione una propria area riservata dove caricare i propri prodotti, selezionare i prezzi, decidere la tipologia di pagamento, l’ordine minimo e le zone di consegna.

Senza muoversi dalla propria abitazione, il cliente potrà visualizzare virtualmente i propri negozi di riferimento, potendo scegliere dai generi alimentari all’abbigliamento, per poi vedere i prodotti designati consegnati direttamente a casa. La piattaforma è gratuita per gli esercenti; permette di concludere direttamente l’ordine e formalizzare la transizione attraverso il pagamento.

Un progetto portato avanti dall’Amministrazione Comunale di Acqui Terme e supportato da Confcommercio e Confesercenti. A realizzare la piattaforma l’azienda ParentesiKuadra. 

Viviamo sicuramente una fase delicata che sta cambiando anche i nostri stili di vita. In questa emergenza sanitaria abbiamo pensato di mettere a disposizione dei nostri esercenti uno strumento valido per entrare in contatto con i propri acquirenti. L’obiettivo è quello di realizzare un servizio completamente gratuito per le categorie commerciali, a differenza delle app o delle piattaforme esistenti, nelle quali parte dei costi vengono scaricati sull’esercente“, ha detto l’assessore al Commercio, Lorenza Oselin.

Che poi ha aggiunto: “In questa maniera pensiamo di costruire un servizio tutto acquese, dove i clienti potranno aiutare l’attività locale che più hanno a cuore. Il mondo dell’acquisto online sta entrando fortemente nelle abitudini di molti cittadini, quindi questa piattaforma deve essere pensata per essere uno strumento anche al di fuori dell’emergenza sanitaria, e insieme ad altri territori del Monferrato stiamo riflettendo sul creare qualcosa di più ampio respiro, che possa essere una risposta locale ai cambiamenti sociali in atto“.