Videolezioni da Cina, U.S.A. e non solo: Solvay e Istituto Sobrero non si arrendono al covid
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ALESSANDRIA/CASALE – Da un problema ecco un’opportunità unica. In 13 anni sono stati accolti in azienda circa 400 studenti e 40 di loro sono stati successivamente assunti. Nonostante l’emergenza covid la sinergia tra la multinazionale Solvay di Spinetta Marengo e l’Istituto Superiore Sobrero di Casale nell’ottica dei progetti di alternanza scuola/lavoro è sempre più stretta. Da febbraio fino alla prossima primavera, infatti, 52 studenti di terza, quarta e quinta dell’indirizzo chimico saranno protagonisti di un progetto che coinvolgerà anche gli stabilimenti all’estero. Saranno infatti previsti laboratori virtuali e videolezioni, tutto online, anche dagli stabilimenti di Changshu, in Cina, di Alpharetta, negli Stati Uniti, ma anche in Francia e in India. L’iniziativa, inserita nell’ambito del Solvay Citizen Day 2020, programma di sostenibilità sociale del gruppo Solvay che a livello internazionale ha visto fino ad oggi più di 24 mila persone coinvolte) ha ricevuto il sostegno di Confindustria Alessandria, Federchimica e dell’Università del Piemonte Orientale, pronte a organizzare altre lezioni ad hoc.

“Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a rinnovare la collaborazione con l’Istituto Sobrero anche in questo anno così complicato per tutti” afferma Andrea Diotto, Direttore dello stabilimento Solvay Spinetta Marengo. “Da sempre abbiamo un dialogo aperto e collaborativo con la comunità locale e il rapporto con le scuole è ormai consolidato: vogliamo continuare a trasferire il nostro know-how, far conoscere il contesto aziendale, i valori, l’impegno in sostenibilità, la chimica dei prodotti fluorurati e la loro applicabilità industriale stimolando la curiosità degli studenti. Del resto, la formazione dei giovani è nel nostro dna. Perchè, poi, non immaginare in futuro un mix tra esperienze pratiche e online, anche quando la pandemia sarà finita”. 

Ringraziamo ancora una volta lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo che ci ha permesso di continuare ad offrire ai nostri ragazzi una proposta formativa interessante e valida per l’acquisizione di competenze professionalizzanti che consentirà loro di approfondire la conoscenza di una realtà industriale importante nel panorama italiano ed internazionale” commenta Riccardo Rota, Dirigente scolastico dell’Istituto Sobrero “le famiglie in queste settimane ci chiedono un segnale di speranza e noi ci stiamo dando del futuro a vicenda”. 

Sarà una alternanza scuola/lavoro 4.0. Con l’entusiasmo che da sempre ci contraddistingue, abbiamo accettato la sfida di provare a trovare una modalità nuova che potesse garantire una continuità del percorso di alternanza scuola-lavoro in un momento così difficile per il paese e per i nostri giovani, andando oltre i confini” spiega Paolo Bessone, HR Manager dello stabilimento Solvay Spinetta Marengo. “Grazie ad un team che ha lavorato con grande entusiasmo alle idee e ai contenuti, possiamo oggi offrire agli studenti del Sobrero un percorso formativo che, seppur in didattica a distanza, siamo certi sarà per loro interessante e costruttivo”.

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I nostri ragazzi quest’anno hanno dovuto adattarsi ad una nuova scuola, e nonostante le criticità grazie ad essa hanno scoperto anche come la tecnologia può ridurre le distanze e superare i confini. La nostra intenzione è non lasciarli soli, ma proporre tante diverse attività da fare insieme a loro, in continuo contatto con il mondo del lavoro. Grazie al progetto costruito a quattro mani con Solvay e su misura per i nostri studenti che per la chimica hanno una vera passione, siamo convinti che li vedremo attivamente coinvolti, così come lo è stato negli anni passati” conclude Maria Claudia Pasini, Coordinatrice dell’iniziativa dell’Istituto Sobrero “visiteremo i laboratori come se fossimo presenza, abbatteremo le distanze, viverle queste esperienze tutti insieme”. 

“Siamo orgogliosi di affiancare questi progetti” ha sottolineato il professor Enrico Boccaleri, dell’Università del Piemonte Orientale “un nuovo modo di approcciarsi al domani, reinventando il progresso. Su questo fronte saremo sempre disponibili”.

Gli studenti avranno quindi la possibilità di conoscere i laboratori interni e le principali tecniche analitiche utilizzate partendo da un overview del Gruppo e del sito di Spinetta, conoscere l’importanza della sicurezza all’interno dello stabilimento con focus sull’analisi di rischio e il sistema di Gestione della Sicurezza, incontrare le varie figure professionali presenti nello stabilimento, dall’analista al capo reparto, per orientare le loro future scelte educative e professionali e comprendere l’importanza delle competenze non solo tecniche ma anche trasversali, oltre che approfondire la conoscenza dei polimeri fluorurati, la loro sostenibilità, la loro applicazione a livello industriale con esempi come la stampa 3D, le celle solari, un viaggio dentro gli oggetti di uso comune come uno smartphone. Infine gli studenti potranno scoprire l’importanza della sostenibilità nell’industria chimica, dall’economia circolare al risparmio energetico fino alla depurazione delle acque industriali.

“Un’esperienza unica” ha ricordato Gioele Giachero, a proposito dell’alternanza scuola/lavoro alla Solvay sperimentata nel 2008 e poi diventata trampolino di lancio per la sua carriera professionale, proprio alla Solvay “una realtà che mi ha aperto gli occhi sul mondo del lavoro”. 

“Siamo molto contenti” ha sottolineato la rappresentante degli studenti Alice Barberio “questo progetto ci farà recuperare ciò che abbiamo perso, come lo stage a Bollate, annullato a causa del covid, nella speranza che si possa tornare presto in presenza. Questo progetto ci darà la possibilità di conoscere e sperimentare”. 

“Siamo a disposizione per offrire la possibilità di confrontarsi con giovani imprenditori” ha aggiunto Marinella Bonomo di Confindustria Alessandria “un’utile occasione di confronto”.