Laghetto Quartiere Cristo: “Ecco il progetto da 150 mila euro per riqualificarlo”. Critiche di Pd e M5S
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ALESSANDRIA – L’auspicio è che i lavori possano cominciare in primavera”. L’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini ha commentato così l’iter per la riqualificazione dell’area del laghetto al Villaggio Fotovoltaico del Quartiere Cristo di Alessandria è già partito. Qualche settimana fa la giunta ha approvato il progetto esecutivo e martedì il tema è stato al centro della Commissione Sviluppo del Territorio, convocata dopo la mozione del Movimento 5 Stelle Alessandria sulle aree verdi.

Il progetto prevede, oltre al ripristino dell’impianto per la salubrità dell’acqua, anche il rifacimento della vicina pista di pattinaggio, del pergolato, l’installazione di un impianto di videosorveglianza e la trasformazione di tutta l’area in un percorso per stimolare l’attività fisica all’aria aperta. I costi dei lavori si aggirerebbero intorno ai 150 mila euro. “Valuteremo anche l’installazione di un’area cani. Questa zona che torna a vivere rappresenta anche un argine agli atti di vandalismo, un aspetto importante sul fronte sicurezza” ha sottolineato l’assessore Barosini “questa riqualificazione rilancia l’uso ricreativo delle aree verdi, che promuova la mobilità e la socializzazione in sicurezza. Si tratta solo del primo passo che facciamo in maniera concreta. Ci teniamo molto che riprenda quota anche il Circolo Nuova Gandini, in una zona sensibilissima, stiamo provvedendo al rifacimento dell’impianto di riscaldamento. In generale questa è una sfida: deve elevarsi il tasso civico di tutti. Questo è il messaggio culturale che vogliamo rilanciare con costanza e coraggio: il bene pubblico deve essere considerato come il giardino della propria casa ed essere trattato e considerato di conseguenza. Quella del laghetto al Villaggio Fotovoltaico è solo una delle oltre 30 aree verdi tra città, periferie e sobborghi sulle quali vogliamo intervenire e investire il prima possibile. Mi riferisco, ad esempio, alla zona della Fraschetta”.

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“L’importante sarà non sprecare denaro pubblico e preservare questo bene” ha sottolineato Francesco Gentiluomo, consigliere del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della mozione sulle aree verdi “sarebbe infatti opportuno far gestire l’area da un privato, incaricato anche della manutenzione ordinaria, oltre che far recintare l’area. Il timore è che, una volta finiti i lavori, si debba purtroppo di nuovo fare i conti con quegli atti di vandalismo purtroppo già avvenuti nel recente passato. L’impianto di videosorveglianza è utile soprattutto quando il danno è stato già compiuto. La nostra mozione, comunque, riguarda molte più aree della città e, rimanendo sempre in quella zona della città, è importante non dimenticarsi dell’area di via Rosa”.

Molto critico il capogruppo del Partito Democratico Paolo Berta: Non c’è stata una chiara presa di posizione sull’installazione, in questa area verde, di servizi igienici per tutti. Mi riferisco, in particolare alle persone con disabilità, agli anziani, alle neomamme che, magari, hanno bisogno di un luogo per cambiare i propri bambini. Proprio in Italia possiamo vantare aziende all’avanguardia in grado di produrre dei servizi igienici autopulenti. Sono arrivate risposte vaghe: è stato sottolineato il problema di costi, di possibili atti vandalici contro queste strutture. A mio parere la giunta e i dirigenti comunali hanno il dovere di fare di tutto per andare incontro a questo aspetto così importante nella vita dei cittadini, specialmente quelli più fragili. Farò una mozione per sollecitare l’introduzione di queste apparecchiature. Essere progettisti significa tenere conto delle esigenze di tutti. Sono indignato e sono pronto anche a incatenarmi per far valere le mie ragioni”. 

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