I parlamentari piemontesi al fianco della Regione per dire no al deposito nucleare
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ROMA – I parlamentari piemontesi hanno deciso di schierarsi al fiano della Regione Piemonte e Città metropolitana di Torino per dire no alla creazione di un deposito nazionale delle scorie nucleari sul territorio regionale. La decisione è stata presa oggi al termine di un incontro tra gli stessi parlamentari e i sindaci dei luoghi interessati.

La presa di posizione porterà un emendamento trasversale al Milleproroghe, un tavolo di concertazione creato dalla Regione, l’impegno di Città metropolitana e Regione di affiancare i Comuni con i propri tecnici. Secondo quanto spiegato dai parlamentari “la necessità è di fare squadra per difendere le eccellenze agroalimentari e turistiche sulle quali tanto si è investito negli ultimi anni” e la volontà di denunciare “errori, imprecisioni e mancata trasparenza” del documento di Sogin.

Ai parlamentari è stata chiesto da tutti i sindaci “maggiore trasparenza da parte di Sogin che sul proprio sito internet non ha pubblicato i documenti necessari, oltre alla necessità di esplicitare i criteri con cui sono stati individuati i siti“. E di “attivarsi per ottenere subito il rinvio o la sospensione dei termini per presentare le osservazioni, proprio a causa della mancanza della documentazioni tecniche necessarie“.

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