adv-710

ALESSANDRIA – “La situazione attuale nelle carceri piemontesi è sotto controllo, con 12 detenuti, 32 agenti e 2 operatori positivi, ma in contesti chiusi con problemi di sovraffollamento è difficile rispettare le regole del distanziamento e il rischio di focolai è sempre presente“. A dirlo è stato il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Bruno Mellano. “Per questo è stata importante la decisione di una presa in carico più diretta e condivisa del contesto penitenziario da parte dell’Unità di crisi, individuando nel referente dell’area giuridico amministrativa, Antonio Rinaudo, il soggetto di riferimento”, ha aggiunta Melano.

Dall’inizio della pandemia all’8 gennaio 2021 sono stati 277 i positivi al Covid-19, per lo più asintomatici, detenuti negli istituti penitenziari del Piemonte. Secondo il report i numeri più alti si sono registrati a Torino, Alesssandria e Saluzzo. Fuori provincia si sono registrati anche alcuni istituti esenti dal contagio. “Durante la prima ondata, con 4500 detenuti (dato di febbraio 2020, oggi sono 4200) per una capienza effettiva di 3700 posti sull’intero territorio regionale, le difficoltà a garantire le misure di distanziamento sociale e la carenza di dispositivi di protezione individuale, hanno determinato un alto rischio di contagio per la popolazione carceraria, in molti casi affetta da pluripatologie. Positivi in quella fase anche 200 agenti della polizia penitenziaria“, si legge nella relazione di Mellano. Che poi ha sottolineato anche come la pandemia abbia fatto emergere con maggior evidenza l’esigenza di costruire un servizio organizzato di sanità penitenziaria.