Giornata della memoria: i libri da leggere per non dimenticare
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RADIOGOLD – Il 27 gennaio 2021 ricorre la Giornata della Memoria. Questa ricorrenza è stata istituita il primo novembre 2005 dalle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. In questo articolo abbiamo voluto racchiudere i 10 libri migliori e che raccontano l’orrore della Shoah.

Partiamo con Se questo è un uomo di Primo Levi è sicuramente uno dei libri che raccontano con glaciale dovizia di particolari quanto subito dagli ebrei, sia fisicamente che psicologicamente, al campo di sterminio di Auschwitz. Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei lager nazisti questo libro è considerato un capolavoro letterario. Segue senza dubbio Il diario di Anna Frank, il diario della ragazzina ebrea di origine olandese che a 13 anni ha raccontato gli orrori del Nazismo.

Liliana Segre e l’avvocato Gherardo Colombo hanno raccontato in La sola colpa di essere nati la drammaticità dell’Olocausto la senatrice a vita che racconta le violente persecuzioni antisemite vissute da bambina. È una storia straordinaria quella raccontata in Un sacchetto di biglie: si tratta dell’autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Una fuga durata tutta la guerra e inizia a Parigi.

Ne Il bambino di Auschwitz, ispirato a una storia vera, l’autrice Suzy Zail racconta il commovente tentativo di restare bambini nell’inferno di un campo di concentramento. In Tracce di memoria l’autore Peter Lantos ripercorre la sua odissea di ebreo ungherese, prima a Bergen-Belsen poi sotto il regime comunista. La sua è una testimonianza di una generazione che ha vissuto prima sotto l’orrore nazista e poi sotto l’oppressione stalinista.

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Altro libro imperdibile che racconta, seppur in una prospettiva completamente diversa, la sconvolgente macchina della morte nazista è Il bambino con il pigiama a righe. Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto, un recinto che racchiude il terrore. Con Diario 1941-1943 torniamo nel mondo delle autobiografie e racconti diaristici. Protagonista Etty Hillesum assassinata ad Auschwitz alla fine del 1943.

L’Alto Nido è la storia di una famiglia di ebrei olandesi che si è data alla clandestinità vivendo di sotterfugi per quasi tutta la guerra. Questo sino a quando un plotone di SS non li scoverà mettendo fine alla loro latitanza. Una storia vera e ricca di emozioni contrastanti. Concludiamo questa rassegna ancora con Primo Levi e il suo I sommersi e i salvati  con riflessioni su quello che è stato e quello che non dovrà mai più essere.