Giorno della memoria: i film che raccontano la Shoah
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ALESSANDRIA – Era il 27 gennaio del 1945 quando i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz vennero abbattuti dall’Armata Rossa. La data è poi diventata il simbolo della Giornata della Memoria in ricordo della Shoah. Sull’orrore nazista sono stati girati diversi film, proprio con il compito di tramandare alle generazioni quello che è successo al popolo ebraico ma anche a tante altre popolazioni considerate dai tedeschi razze inferiori.

Uno dei più celebri film sulla Shoah è sicuramente Schindler’s List. Uscito nel 1993 con la regia di Steven Spielberg, ispirato al romanzo omonimo di Thomas Keneally, è la storia della vita di Oskar Schindler, un imprenditore tedesco che salvò circa 1.100 ebrei durante la seconda guerra mondiale. Sempre da un libro arriva Il diario di Anna Frank del 1959 e diretto da George Stevens. Il film si basa sull’adattamento teatrale dell’omonimo diario che racconta delle vicende di Anna e della sua famiglia durante la clandestinità vissuta ad Amsterdam e fino al suo arresto e alla deportazione.

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L’italianissimo La vita è bella ha vinto tre premi Oscar per miglior film straniero, migliore attore protagonista e migliore colonna sonora di Nicola Piovani. La pellicola racconta di una famiglia ebrea italiana che viene deportata in un campo di concentramento e del tentativo di Guido Orefice di far credere al figlio di aver preso parte a un gioco con un ambito premio finale. È una storia vera quella che racconta Il pianista: si tratta di una porzione di vita i Wladyslaw Szpilman, un pianista ebreo che assiste alla creazione del ghetto di Varsavia, e racconta della sopravvivenza e della fuga dal ghetto.

La tregua, film diretto da Francesco Rosi, è tratto dall’omonimo romanzo di Primo Levi. La pellicola del 1997 racconta il viaggio che ha dovuto affrontare lo scrittore italiano dopo che l’esercito sovietico ha liberato i prigionieri di Auschwitz. Con Train de vie – Un treno per vivere si ha una rilettura quasi ironica della Shoah. La trama racconta di un giovane, anche chiamato “il folle”, che nel 1941 torna al suo villaggio ebraico in una città dell’Europa dell’Est e annuncia l’arrivo dei tedeschi. Da qui la decisione di inscenare la partenza di un finto treno di deportati per sfuggire ai nazisti in direzione della Palestina.

Passiamo a Defiance e alla straordinaria storia di resistenza e lotta della comunità ebraica bielorussa. Durante la seconda guerra mondiale, quattro fratelli, Tuvia, Zus, Asael e Aron Bielski, scappano dalla Polonia occupata dai nazisti, per rifugiarsi nelle foreste della Bielorussia. Qui si uniranno alla resistenza sovietica e costruiranno un villaggio che permetterà di salvare la vita a più di 1200 ebrei. Con La scelta di Sophie vengono raccontate le vicende di un aspirante scrittore che fa la conoscenza di una coppia di ragazzi che vivono nella stessa casa: lei, una donna polacca immigrata dopo la detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz e lui un giovane ragazzo ebreo.

Nel 2005 è uscito in Italia il film Senza destino che racconta le vicende di Gyurka, un adolescente ebreo che vive a Budapest durante la seconda guerra mondiale, insieme ai suoi numerosi parenti. Un giorno il ragazzo verrà fermato e tradotto prima ad Auschwitz dove scampa miracolosamente ad una selezione a seguito della quale, molti dei suoi compagni di viaggio perdono la vita, per poi giungere a Buchenwald ed infine a Zeitz. Concludiamo con La signora dello zoo di Varsavia, il film del 2017 con Jessica Chastain e ispirato a una storia realmente accaduta contenuta nel libro Gli ebrei dello zoo di Varsavia. La pellicola narra la storia di Antonina Żabińska che cerca di difendere gli animali prossimi alla macellazione da parte dei tedeschi e allo stesso tempo salvare degli ebrei dalla persecuzione nazista.

Photo by Giulia Gasperini on Unsplash