Immagine Anpi di Casale contro il sindaco: Banda Tom trucidata dai fascisti, tacerlo offende tutti”
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CASALE MONFERRATO – Non si placano le polemiche a Casale dopo la  commemorazione della Banda Tom alla Cittadella. A tornare sull’argomento è l’Associazione nazionale partigiani casalese che ha definito “avvilente e preoccupante” il discorso del sindaco, Federico Riboldi. I motivi della contestazioni vertono sul fatto che secondo Anpi il primo cittadino “ha palesemente evitato qualunque riferimento al fascismo. Questa omissione – continua Anpi – ci è parsa gravemente offensiva della Memoria dei Caduti Partigiani, della Storia e della Memoria della nostra città. Condanniamo con forza ogni tentativo di negazionismo dei crimini fascisti. Il Sindaco ha omesso di citare chi siano stati i vili aguzzini che trucidarono la Banda Tom: si è trattato della guardia nazionale repubblicana e delle brigate nere, ossia di fascisti, quasi tutti casalesi”.

L’Associazione ha ricordato come quell’eccidio sia stato compiuto da “quelli che avevano instaurato una dittatura, perseguitando e uccidendo gli avversari politici, quelli che nel 1938 emanavano le leggi razziali che hanno perseguitato i cittadini di religione ebraica, quelli che hanno scatenato guerre d’aggressione prima in Etiopia e poi in Europa, con repressioni spietate verso le popolazioni dei Paesi invasi, quelli che dopo il 1943 si sono posti al servizio degli invasori tedeschi, terrorizzando la popolazione civile con lo stato fantoccio della Repubblica di Salò”. Anpi sostiene che il sindaco di Casale, “con il suo evidente tentativo di nascondere le colpe del fascismo è venuto meno al giuramento sulla nostra Costituzione nata dalla lotta al fascismo per affermare la Democrazia“. “Aver taciuto che la Banda Tom fu trucidata da brigate fasciste“, ha infine accusato l’Anpi, “falsa la storia, offende la nostra Città, e la nostra provincia Medaglia d’Oro per la Resistenza“.

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