Immagine Gruppo Valli Stura e Orba: “Non siamo cittadini di serie B. Basta pedaggio tra Genova Prà e Ovada”

OVADA – Il Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba è tornato a invocare l’esenzione del pedaggio sulla A26 nel tratto tra i caselli di Genova Prà – Ovada. “Non siamo cittadini di serie B” hanno sottolineato i membri del Comitato, irritati perché Aspi, dopo aver stoppato i pagamenti sulla A7 e sulla A12 fino a Rapallo a causa di diversi disagi causati dai cantieri, non ha agito allo stesso modo sulla A26, “dove la situazione è tutt’altro che rosea, con numerosi cantieri e conseguenti scambi di carreggiata e restringimenti di corsia che rallentano il deflusso dei mezzi”.

Il Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba ha anche evidenziato “una decisione al limite del paradossale“: “Risulta esentato il pedaggio cittadino se si entra in una stazione della A10 (es. Genova Aeroporto) e si esce ad Ovada, ma invece il pedaggio è ancora applicato sulla tratta della A26 da Genova Prà in avanti. Inoltre non si può non considerare la gravità della situazione complessiva sul tratto Ovada-Masone, dove ai disagi autostradali si aggiunge la chiusura della SP456 a causa della frana in località Gnocchetto, limitando gravemente la possibilità di spostamento. Cosa che ha portato già da tempo alla richiesta di esenzione del pedaggio autostradale della tratta in questione da parte dei nostri Sindaci dell’Unione SOL. Chiediamo che questa incresciosa situazione venga quantomeno mitigata con qualche accorgimento che allevi i disagi degli utenti che da troppo tempo ormai subiscono questo stillicidio e con l’esenzione del pagamento del tragitto autostradale”.