Immagine La classifica dei 10 libri più venduti in Italia di febbraio 2021
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RADIOGOLD – “Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso“. Come dare torto a Daniel Pennac che con queste parole riassume al meglio quanto un libro possa cambiare la vita di ognuno di noi. Si apre così la classifica dei libri più venduti in Italia a febbraio 2021.

Si parte dalla new entry Il Sistema. Un libro-intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara l’ex membro del Csm radiato dall’ordine giudiziario. Un libro politico e che indaga all’interno della magistratura stessa. Seconda posizione invece per Carlo Verdone e il suo La carezza della memoria una raccolta di storie, racconti e aneddoti del celebre attore romano non nuovo alla pubblicazione di libri. Verdone infatti aveva già lavorato sulla memoria ne La casa sopra i portici, pubblicato da Bompiani nel 2012.

Scivola invece in terza posizione La disciplina di Penelope, ultima fatica di Gianrico Carofiglio. Penelope faceva il pubblico ministero fino a un misterioso incidente che ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto e sapere cosa è realmente accaduto. Medaglia di legno per Una terra promessa di Barack Obama. In questa opera l’ex presidente Usa racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza.

Quinto piazzamento per Le storie del quartiere. Protagonisti sono Lyon e i suoi amici che hanno perso tutti i soldi che avevano guadagnato per colpa di un investimento molto azzardato! Ecco perché ora sono costretti a dormire in un sacco a pelo nel bel mezzo della foresta, in attesa di farsi venire una delle loro idee. Qual è il modo migliore per tirare su un bel gruzzoletto? Meglio organizzare una battaglia di yo-yo oppure una gara di barzellette? Un libro per bambini unico nel suo genere e decisamente piacevole. Passiamo ora a Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi. In Giappone esiste una caffetteria speciale. Si narra che, bevendo il caffè, sia possibile rivivere un momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare la persona che non doveva sfuggire. Si narra che facendo quel piccolo gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare: non bisogna, per nessuna ragione, finire il caffè dopo che si è raffreddato.

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Arriviamo così alla settima posizione con con Alessandro Baricco e l’opera: Quel che stavamo cercando. Su tratta di un libro estremamente attuale che racconta in modo diverso la pandemia da coronavirus che stiamo vivendo. Persiste anche questo mese nella top ten Cambiare l’acqua ai fiori scritto da Valérie Perrin, un romanzo che racconta la vita ricca di segreti di Violette Toussaint, taciturna e indecifrabile guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna.

In nona posizione troviamo invece La città di vapore, l’omaggio letterario con cui Carlos Ruiz Zafón ha voluto congedarsi per sempre dai suoi lettori prima di morire all’età di 55 anni a causa di un cancro al colon. “Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca“, ha scritto. Ultima posizione per un’altra new entry: La legge dell’innocenza di Michael Connelly. È una sera di ottobre a Los Angeles, e Mickey Haller , a bordo della sua Lincoln, si allontana dal bar dove ha offerto da bere a un nutrito gruppo di colleghi per festeggiare la vittoria in un processo. Quando una volante della polizia gli fa segno di accostare, Haller è tranquillo: lui non ha bevuto neanche un goccio, come ormai da molti anni. Ma non è per questo che l’agente Milton l’ha fermato. A quanto pare, qualcuno ha rubato la targa della Lincoln. Lo stupido scherzo di un collega, pensa Haller. Ma quando l’agente lo costringe ad aprire il bagagliaio, quello che Haller si trova davanti è tutt’altro che uno scherzo. Un cadavere non è mai uno scherzo.