Immagine Chichino a PresaDiretta: “Nella seconda ondata abbiamo rischiato la saturazione”
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ALESSANDRIA – La provincia di Alessandria è tornata in televisione. Lo ha fatto ieri sera nel corso della trasmissione PresaDiretta, condotta da Riccardo Iacona su Rai Tre. A intervenire nel corso del servizio dedicato alle terapie intensive del Piemonte anche il dottor Guido Chichino, Responsabile del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria. “Avendo avuto in contemporanea l’esplosione dei casi a Torino è saltata un po’ tutta l’organizzazione perché a Torino non si sapeva più dove mettere i pazienti. Diciamo che siamo andati vicini alla saturazione. In certi momenti si è andati anche in crisi“, ha spiegato il medico.

Perché vi è mancato l’ossigeno?”, ha chiesto la giornalista di PresaDiretta. “Non è che sia mancato l’ossigeno ma si era al limite dell’afflusso di ossigeno. Non è mai successo, però ci potevano essere dei problemi perché troppi pazienti contemporaneamente necessitavano di ossigeno“, ha aggiunto Chichino. Che poi ha chiarito: “Farmaci efficaci per il Covid a oggi non ce ne sono. Grande speranza si ha in questi monoclonali, che però sono farmaci non facili da fare“. Si tratta, tanto per capire, del cocktail di farmaci utilizzati per curare Donald Trump quando venne contagiato dal Covid-19 durante la campagna elettorale. Nella seconda ondata, inoltre, è anche “cambiata la strategia rianimatoria. In rianimazione, infatti, ci va solo le persone che si possono effettivamente salvare“. Nella prima ondata, al contrario, “venivano inizialmente intubati molti più pazienti e i tanti decessi che si sono avuti in terapia intensiva non dico che siano stati una conseguenza dei tanti intubati ma ci si va vicino. La terapia intensiva non può essere vista come un prolungamento dell’agonia di una persona“.