Da oggi il Piemonte torna in zona arancione: cosa si può fare e i divieti
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PIEMONTE – A distanza di un mese il Piemonte torna in zona arancione, una decisione figlia dei dati dello scorso Report settimanale, validato dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Ministero della Salute. Rispetto alla scorsa settimana, quindi, le misure anti covid saranno più stringenti. Confermato il divieto di spostamento tra le regioni, sempre salvo comprovate esigenze di salute, lavoro o necessità. Per tutti questi spostamenti è obbligatoria l’autocertificazione. Resta valido il coprifuoco, dalle 22 alle 5. 

I negozi saranno aperti fino alle 21, per evitare assembramenti. Aperti i parrucchieri e i centri estetici. Chiusi bar e ristoranti. Nei ristoranti sarà consentito solo il servizio di asporto (fino alle 22) e la consegna a domicilio, senza limitazioni di orario. Per i bar l’asporto sarà consentito fino alle 18, sì alla consegna a domicilio senza limite di orario. Restano vietati gli assembramenti e il consumo di cibi e bevande in prossimità dei locali. Possono restare aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Restano aperti anche i mercati non alimentari. 

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Chiusi i centri commerciali, musei, le mostre, sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie, così come piscine, palestre, teatri e cinema. Non si potranno ospitare più di due parenti o amici non conviventi, fatta eccezione per gli under 14. Sì agli spostamenti dai Comuni sotto i 5 mila abitanti ma non verso i capoluoghi di provincia. Consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, anche se viene raccomandato di evitarli se non sono necessari.

Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità. Servirà l’autocertificazione e verrà chiesta la possibilità di motivare lo spostamento. È sempre permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

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Consentita la visita a parenti e amici, una volta al giorno, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Restano aperte farmacie e parafarmacie, edicole e tabaccherie e il supermercato. Consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale. 

Photo by Nitish Meena on Unsplash