Solvay: “Estensione produzione C6O4? Da sempre impegno a garantire assoluta sicurezza”
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ALESSANDRIA – “Gran parte degli adempimenti richiesti nelle prescrizioni è già stata realizzata“. In una nota l’azienda Solvay ha voluto fare “chiarezza” rispetto all’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’estensione della produzione di C6O4. L’azienda ha ricordato che “il percorso è stato avviato nel 2019. In un ininterrotto dialogo e confronto con tutti gli Enti e le Istituzioni competenti, ascoltati anche i pareri delle associazioni ambientaliste, si è giunti alla Conferenza dei Servizi che, lo scorso 1° ottobre, ha espresso parere favorevole. Da quel momento” ha aggiunto l’azienda “con senso di responsabilità e spirito di collaborazione, Solvay ha da subito avviato i lavori per conformarsi a quanto definito in Conferenza dei Servizi e formalizzato lo scorso 24 febbraio, incrementando ulteriormente gli esistenti ed efficienti interventi che garantiscono la sicurezza dell’impianto”. 

“Il quadro prescrittivo, così come è andato a definirsi attraverso successivi approfondimenti tecnici, è ampio e rigoroso e risponde ad un principio di precauzione estremamente rigoroso. Solvay – ferma restando la tutela dei suoi diritti e interessi legittimi – vi si adegua nella massima misura possibile in linea con l’impegno da sempre attuato per garantire l’assoluta sicurezza e sostenibilità delle attività produttive del proprio sito di Spinetta Marengo. Grazie ai lavori avviati e svolti nei mesi scorsi, gran parte degli adempimenti richiesti nelle prescrizioni è già stata realizzata e verrà sottoposta nei prossimi giorni alla verifica degli Enti così come previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale”. 

Solvay intende infine sottolineare che “gli interventi eseguiti e che ancora debbono essere ultimati, garantiscono il massimo tecnologicamente possibile in termini di sicurezza ed eco-compatibilità secondo i più evoluti standard internazionali, non solo per quanto riguarda l’ampliamento di produzione di C6O4 (che inciderà per non più dello 0,2% sul totale della produzione), ma per l’intero stabilimento”.