Una app per insegnare ai piccoli “I diritti dei bambini in ospedale”

ALESSANDRIA – Anche il Presidio Infantile “Cesare Arrigo” dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria aderisce all’iniziativa lanciata da AOPI, Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, per insegnare ai piccoli pazienti la Carta dei diritti dei bambini in ospedale.

L’associazione, che da oltre quindici anni riunisce i cinque ospedali pediatrici più avanzati a livello nazionale, i maggiori dipartimenti pediatrici italiani, oltre ai presidi ospedalieri pediatrici presenti all’interno di policlinici,  ha promosso insieme all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza una app dal linguaggio semplice e accattivante per aiutare i piccoli pazienti a prendere consapevolezza dei loro diritti durante il periodo delicato della malattia e del ricovero.

Il testo della Carta  è stato riscritto per l’occasione dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, un gruppo di giovani dai 13 ai 17 anni, in modo da essere facilmente comprensibile per bambini e adolescenti.
Diffondo volentieri questa iniziativa dell’AOPI, già segnalata anche al Ministero – afferma Carlo Origo, Direttore del Dipartimento Pediatrico-Ostetrico dell’Ospedale di Alessandria, nonché Rappresentante del Direttore Generale nel Consiglio Direttivo AOPI – per rinforzare il concetto che il bambino ricoverato in ospedale deve godere di diritti tutelati. In questi giorni nell’atrio dell’Ospedale Infantile è stato sistemato un tabellone che riassume i principali punti in cui si articola questa proposta, associata alla distribuzione di un opuscolo per i familiari e i bambini che si recano da noi.

Inquadrando il QRCode è quindi possibile scaricare l’apposita app: basterà poi cliccare sui vari articoli della Carta e Tommy e Ollie prenderanno vita, spiegando ai bambini il contenuto di ogni diritto.
“La Carta dei diritti può essere finalmente letta anche con gli occhi di un bambino – commenta la Garante nazionale Carla Garlatti – Grazie infatti alla app Tommy e Ollie e alla traduzione compiuta da ragazzi per ragazzi, il documento è ora visibile da una prospettiva rovesciata: quella dei piccoli pazienti, che possono così prendere consapevolezza dei loro diritti in ospedale. È un ulteriore passo che compiamo insieme ad AOPI affinché quei principi trovino concreta attuazione. E sarà importante registrare le risposte che arriveranno nel tempo dal questionario incluso nella app e rivolto ai giovani utilizzatori”.

Un’azione di promozione e sensibilizzazione fondamentale soprattutto in questo momento delicato: “La pandemia e la necessità di regole più stringenti per garantire la sicurezza degli ospedali – spiega Alberto Zanobini, Presidente di AOPIrischiano di compromettere alcune delle preziose conquiste che abbiamo raggiunto in questi anni sul fronte dei diritti dei piccoli pazienti. Oggi più che mai, quindi, dobbiamo ribadire l’importanza di questi principi e lavorare in sinergia per garantirli a tutti i bambini“.