E’ in “PresenzAssenza” l’appuntamento con “La Passiùn di Gesü Crist” di Castagnole

CASTAGNOLE MONFERRATO – Già l’anno scorso, in pieno lockdown, “La Passiùn di Gesü Crist” di Castagnole, l’azione teatrale popolare itinerante al seguito del “Cristo-albero”, aveva trasformato il suo linguaggio ed era entrata on line nelle case, per non interrompere la tradizione. Per il secondo anno consecutivo si è ritenuto importante trovare una modalità alternativa per la riproposizione del rito del giovedì santo, condizione essenziale per la sopravvivenza della tradizione stessa, come spiega l’antropologo Piercarlo Grimaldi (fautore della riscoperta della Passiùn insieme a Luciano Nattino).  PresenzAssenza è il titolo significativo di questa edizione, che tenta di abbattere le distanze, l’isolamento, nonostante il perdurare delle limitazioni alla vita sociale.

L’anno scorso, in pieno lockdown, parlavamo con il prof. Grimaldi del tempo di Quaresima, metafora nella metafora, e della volontà di tornare ad essere pellegrini”, spiegano Massimo Barbero e Patrizia Camatel dell’ Archivio Teatralità Popolare – casa degli alfieri, “Peregrinus. Per ager. Camminando in mezzo ai campi coltivati, per la campagna, si rinnova oggi il pensiero di meritarci la nostra “compostela”, barattando esperienze e ricordi di questo vissuto. In questo tempo ancora incerto ripartiamo da questi intenti, da artisti camminatori di domande”.

E proprio nello spirito dei camminatori di domande l’evento web di quest’anno, necessariamente appoggiato agli strumenti della tecnologia, ha ampliato i suoi orizzonti, comprendendo tappe in luoghi diversi ed evocativi. Gli organizzatori intendono così gettare il primo seme della rinascita di quello che fu un evento memorabile: “Le Diciotto Ore della Passione”, azione itinerante e ininterrotta di cultura e spiritualità tra tradizione e innovazione tra Giovedì e Venerdì Santo (3 edizioni dal 2006 al 2008), ideata da Luciano Nattino, Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone in seno alla Residenza Multidisciplinare “Dal Monferrato al Po”. L’intento è immutato: favorire ancora una volta riflessioni sul presente nonché il dialogo fra credenti e non credenti di ogni cultura e nazionalità.

In attesa di riuscire a ripercorrere materialmente ed in presenza il cammino delle Diciotto Ore, e volendo in qualche modo riprendere la struttura a stazioni dell’evento originale, l’edizione 2021 si compone di ben 7 video appuntamenti, collocati secondo il seguente programma: ore 21 del 01.04 tappa a Castagnole Monferrato, ore 00 del 02.04 a Montemagno, ore 03 a Scurzolengo, ore 07 a Cerro Tanaro, ore 09 a Casorzo, ore 12 a Cocconato, per tornare e concludere il cammino al seguito del Cristo-albero di nuovo a Castagnole Monferrato, alle ore 15 del Venerdì Santo. I video verranno trasmessi sulla pagina Fb archiviotepo e sul canale YouTube Banco delle Memorie.

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Sarà proprio il Crocifisso ligneo scolpito dall’artista tedesco Hans Jurgen Vogel a percorrere il cammino, di Comune in Comune, accompagnato e trasportato dagli artisti del Faber Teater di Chivasso e di Archivio Teatralità Popolare – Casa degli alfieri. I “pellegrini della notte e del nuovo giorno”, ovvero il numeroso pubblico delle passate edizioni, potranno vegliare insieme a loro, accompagnandoli di tappa in tappa in collegamento dal proprio pc o smartphone. Ad ogni tappa è prevista l’accoglienza del Sindaco, in rappresentanza della comunità che aderisce all’iniziativa, e l’incontro con molti ospiti tra cui: gli artisti di Casa degli alfieri Antonio Catalano e Lorenza Zambon, il Faber Teater di Chivasso, l’attore Danio Manfredini, il sociologo Don Luigi Berzano, il giornalista e scrittore Gian Luca Favetto, la musicista e ricercatrice Antonella Talamonti.
Il Vescovo di Asti S.E. Mons. Marco Prastaro pronuncerà un messaggio all’inizio del Cammino.
Ciascuno di loro arricchirà il percorso declinando, dal suo personale punto di vista, un momento di riflessione sul tema proposto e su quello, sempre centrale, della Passione di Cristo come simbolo di tutte le sofferenze del mondo contemporaneo, vicino e distante. Canto, teatro, spiritualità, poesia, storia contemporanea e tradizioni sono i temi del dialogo che si intende instaurare col pubblico che vorrà seguire le tappe dell’evento: dialogo libero, interreligioso, accogliente, spirituale ed umano nel senso più vasto che si possa dare a queste parole.

Le Diciotto Ore della Passione 2021 vengono realizzate da Archivio Teatralità Popolare – casa degli alfieri con il Comune di Castagnole Monferrato, con il sostegno degli altri cinque Comuni (Casorzo, Cerro Tanaro, Cocconato, Montemagno e Scurzolengo) e dell’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, della Fondazione CRT e con il patrocinio della Provincia di Asti e dell’Istituto Oblati Di San Giuseppe di Asti.

PROGRAMMA

> 01.04 ore 21.00 Castagnole Monferrato // piazza Statuto – La Passiùn di Gesü Crist

L’inizio della manifestazione intende essere un tributo, un ricordo delle precedenti edizioni della “Passiùn di Gesü Crist” svolte in presenza di pubblico. Vengono quindi recuperati, citati, alcuni elementi fondanti di questa tradizione, come la legatura delle campane, il canto popolare, la processione per le vie del paese, l’uso di elementi visivi quali le tarabacole, rozzi strumenti sonori che rappresentano le tenebre. Il Vescovo di Asti S.E. Mons. Marco Prastaro pronuncerà un messaggio all’inizio del Cammino, che quest’anno si sviluppa nell’arco delle 18 ore successive e sul territorio di 6 Comuni astigiani. Il Cristo-albero, che durante l’anno viene custodito nella cappella della Tenuta “La Mercantile”, verrà portato per le vie del paese dagli artisti del Faber Teater ed accolto in piazza dal Sindaco Francesco Marengo e da una piccola rappresentanza della comunità, che animava e partecipava attivamente all’organizzazione delle precedenti edizioni. Ospiti della tappa, per una riflessione poetica, saranno Antonio Catalano della Casa degli alfieri, già direttore artistico di precedenti edizioni della Passiùn, ed Alba Nicoletti, vedova del drammaturgo Luciano Nattino, fautore della ripresa della tradizione castagnolese insieme all’antropologo Piercarlo Grimaldi.

> 02.04 ore 00.00 Montemagno // resti della Chiesa romanica SS. Vittore e Corona

Il Cristo-albero attraversa le strade deserte del centro storico del paese per poi raggiungere il suggestivo sito della Chiesa romanica dei Santi Vittore e Corona. Qui il piccolo corteo del crocifisso sarà accolto, in segno di omaggio e benvenuto, dal Sindaco Claudio Gotta. La riflessione della tappa è affidata a Gian Luca Favetto, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico torinese. Nell’ora di passaggio al nuovo giorno, Favetto rifletterà sul tempo presente attraverso coppie di vocaboli significativi: presenza/assenza, immunità/comunità, luce/tenebra…riflessioni sulle parole e il loro peso, ragionando col giovane Gramsci e con le farfalle.

> 02.04 ore 03.00 Scurzolengo // Cappella di San Giuseppe

Nel cuore della notte il Cristo-albero giunge nell’abitato di Scurzolengo, accolto dal Sindaco Gianni Maiocco presso la cappella di San Giuseppe, di origine cinquecentesca e recentemente restaurata. Proprio all’interno della cappella si svolgerà il dialogo fra l’artista Antonio Catalano e Don Luigi Berzano. A partire dal brano sull’Annunciazione tratto di un lavoro recente di Catalano “Il Vangelo raccontato da un asino patentato”, i due affronteranno il tema della Donna. Tema complesso, delicato, cui tributare particolare attenzione: il ruolo della donna, il suo specifico valore e le questioni urgenti messe in luce dei fatti più recenti.

> 02.04 ore 07.00 Cerro Tanaro // area golenale del sentiero naturalistico “La Luvetta”

Alle prime luci dell’alba il paese è silenzioso, è la natura a risvegliarsi per prima. Il sorgere del sole troverà i pellegrini in riva al fiume Tanaro, presso l’area golenale recuperata dal Comune, un’area naturalistica densa di suggestione, che in questo momento mostra i primi segni della primavera. Sarà come di consueto il Sindaco Gianmaria Corsi ad accogliere il Cristo-albero; su di una piccola spiaggia sarà allestito per i pellegrini una spazio raccolto per le meditazioni, pratica che ben si situa nelle prime ore del giorno.  Ascolteremo Lorenza Zambon, l’attrice giardiniera della Casa degli alfieri, che proporrà un brano dal saggio di Fritjof Capra “Il punto di svolta”, e poi Massimo Barbero del Teatro degli Acerbi, che trarrà un pensiero dal suo più recente monologo “Il testamento dell’ortolano” scritto per lui da Antonio Catalano.  Due meditazioni molto diverse per stile, ma entrambe intorno al rapporto fra individuo e cosmo.

> 02.04 ore 09.00 Casorzo // Chiesa della Madonna delle Grazie

Il Cristo-albero fa tappa alla Chiesa della Madonna delle Grazie, omaggiato dal Sindaco Ivana Mussa. I blocchi di arenaria che costituiscono le pareti di questo tempio recano incisi graffiti, alcuni risalenti al ‘500, che descrivono fatti memorabili del paese: bizzarrie climatiche, pestilenze, episodi bellici. In questo suggestivo contesto, denso di memoria, si colloca l’intervento di Antonella Talamonti, artista sonora, compositrice, ricercatrice e performer. La sua riflessione verte sull’importanza dei momenti rituali all’interno della comunità. In particolare rispetto ai riti della Settimana Santa, che per molti anni ella ha studiato in particolare nel sud Italia, l’ospite sottolinea la loro funzione di “tempo per la condivisione del dolore”: la Passione di Cristo diventa quindi simbolo di tutte le personali sofferenze, ma anche consolazione, poiché insieme si celebrerà la Pasqua, la promessa della risurrezione.

> 02.04 ore 12.00 Cocconato // Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Gli artisti del Faber Teater di Chivasso, che hanno trasportato il Cristo-albero lungo tutto il percorso, giungono ora nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Consolazione, accolti dal Sindaco Umberto Fasoglio. All’interno della bella chiesa il Faber Teater eseguirà lo “Stabat Mater”, Sequenza per l’Addolorata, risalente al sec. XIII, il cui testo è attribuito a Jacopone da Todi. Coda di Antonella Talamonti. Stabat Mater è un canto che parla dello scandalo della morte, della necessità di convivere col dolore, di condividerlo per superarlo. Parla della madre che perde il figlio. Un canto che diventa rintocco di campana, tempo scandito del rito e infine silenzio che deflagra, suono che esplode nel togliersi.

> 02.04 ore 15.00 Castagnole Monferrato // Cortile dei Camminatori di Domande L. Nattino

All’Ora Nona del Venerdì Santo, l’ora delle tenebre e della morte di Cristo, il crocifisso ligneo termina il cammino e torna là dove è cominciato il viaggio, diciotto ore fa. Ultima tappa sarà al “Cortile dei Camminatori di domande” (ex Cortile dell’Asilo Regina Elena), dedicato a Luciano Nattino, drammaturgo e autore della rinascita dei riti pasquali in Castagnole Monferrato. A tributare un omaggio a questo compianto maestro del teatro contemporaneo, sarà un altro maestro della scena: Danio Manfredini. Nella sua ricerca artistica, nei suoi lavori teatrali, spesso ricorre la rappresentazione della crocifissione. Sarà proprio lui a svelarne le motivazioni. A seguire la scena finale dello spettacolo “Il principe Amleto” (2012), trasformata in una crocifissione ispirata ai dipinti del Mantegna e di Michelangelo.