Caso Raviolo, insorgono i sindacati di medici e infermieri: “Comportamenti non consoni”
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PIEMONTE – Non si placano le polemiche attorno alla figura di Mario Raviolo, responsabile della maxi emergenza del Piemonte, intervistato qualche giorno fa dal Tg3 a Loano in un servizio dedicato alle spiagge e alle seconde case in vista della Pasqua. Sul tema sono intervenuti Anaao Assomed e Nursind Piemonte, i sindacati dei medici dirigenti e degli infermieri, in un comunicato congiunto: “Troviamo già assurdo che, mentre il Dirmei chiede di non concedere ferie a medici e infermieri, mantenendo gli standard assistenziali nel periodo delle festività, chi aspira a dirigere l’emergenza piemontese sia al mare, specie in un momento così difficile. È ancora più deplorevole che si abbia la leggerezza di farsi intervistare da una rete nazionale, in spiaggia, in barba a tutti quelli che sono in prima linea. Certi comportamenti non sono consoni se si coprono ruoli così importanti. Se si vogliono assumere certe responsabilità si deve essere in grado di dare messaggi diversi, come quello dell’esempio e la politica su questo ha il dovere di intervenire. Di certo la “casuale” contemporaneità degli avvenimenti ha fatto arrabbiare e non poco gli operatori sanitari piemontesi. I problemi legati alla gestione dell’emergenza non sono comunque da imputare solo alle gesta del dottor Raviolo, ma ad una gestione da parte del Dirmei che ormai appare scollegata dalla realtà degli ospedali, del territorio, dagli operatori e dalle loro rappresentanze, ma anche da chi nelle aziende è chiamato a coordinare e gestire. Un’ennesima prova di inefficienza”.

Raviolo si è difeso puntualizzando di essere stato intervistato prima del divieto di ingresso scattato in Liguria per i non residenti.

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