Dalla colomba alle uova ripiene: cosa mangeranno gli alessandrini a Pasqua
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Tradizionale, alternativo, frugale. Sono tanti i modi per affrontare il tradizionale pranzo di Pasqua. E se chi all’agnello preferisce un pasto vegetariano, certo è che sulle tavole degli italiani non può mancare il dolce. Ma che cosa mangeranno gli alessandrini il giorno di Pasqua?

Secondo un’indagine di Coldiretti la colomba (64%) batte le uova di cioccolato (61%) e si classifica il dolce preferito delle feste. A questo, però, si deve aggiungere che in una famiglia su 3, ovvero il 31%, i dolci tipici della Pasqua vengono preparati in casa. Oltre ai dolci tipici come il Salame del Papa, nelle case degli alessandrini si pensa al menù di Pasqua e non mancano gli antipasti, come le tipiche uova ripiene. Ma anche gli affettati hanno visto un’impennata della richiesta, in particolare il salame e altri insaccati tipici di questo periodo come coppa e prosciutti.

Non mancherà nemmeno la carne ovi-caprina cucinata in vari modi: dall’agnello al forno al capretto alla brace, fino al cosciotto di agnello con le castagne e allo spezzatino di pecora. In Piemonte la filiera ovina conta 122 mila capi per oltre 2 mila aziende, quella caprina più di 67 mila capi e oltre 3 mila aziende. Sui primi si varia invece dai classici agnolotti ripieni di carne a quelli di magro (formaggio e verdure). C’è anche chi sceglie le classiche lasagne, sia nella versione alla bolognese che al verde.

Con la Pasqua blindata gli italiani cercano di trovare soddisfazione nel cibo, in cucina e a tavola, con una spesa di 55 euro a famiglia in aumento del 15% rispetto allo scorso anno ma ben al di sotto dei valori del passato con ristoranti, trattorie e agriturismi aperti“, evidenziano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale. “In aiuto delle famiglie arrivano le consegne a domicilio con i piatti preparati dagli agriturismi di Campagna Amica per non far mancare sulle tavole piemontesi le ricette della tradizione. A chi ha scelto, invece, di mettersi ai fornelli, consigliamo di acquistare prodotti Made in Piemonte, presso i mercati di Campagna Amica, per essere certi della genuinità e tracciabilità, sostenendo, allo stesso tempo, l’economia e l’occupazione territoriale”, concludono.