Da lunedì 12 aprile si torna in zona arancione. Cosa si può fare e cosa no

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Dalla prossima settimana anche la provincia di Alessandria torna in zona arancione. Da lunedì 12 aprile si allenteranno alcune delle restrizioni che hanno limitato spostamenti in zona rossa. In particolare, da lunedì 12 aprile, tornano a SCUOLA tutti i bambini e ragazzi fino alla terza media. Sono assicurati in presenza i servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti), l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna), l’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari) e quella della scuola secondaria di primo grado (scuole medie).  Le scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, degli studenti, mentre la restante parte si avvarrà della didattica a distanza.

In zona arancione rimane il coprifuoco. Sarà quindi vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

SPOSTAMENTI: Ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22, senza autocertificazione. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione, a meno che ordinanze specifiche delle regioni lo vietino. Sono consentite le visite ad amici o parenti una volta al giorno nello stesso comune a un massimo di due persone, oltre ai minori di 14 anni su cui tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Chi vive in un comune fino a 5 mila abitanti, può spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità.

COMMERCIO: in zona arancione saranno aperti i negozi al dettaglio, parrucchieri e centri estetici e i mercati anche extra-alimentari. Nei giorni festivi e prefestivi resteranno chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati al coperto e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

RISTORANTI E BAR: sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ma non ci sono restrizioni per le consegne a domicilio. La ristorazione con asporto è consentita fino alle  22, (dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dalle 18 alle 22 vietata a chi svolte prevalentemente attività di bar senza cucina), con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive limitatamente ai clienti che alloggiano nella struttura.

SPORT: in zona arancione è consentita l’attività sportiva o attività motoria all’aperto anche presso parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Restano chiuse piscine, palestre, centri natatori, centri benessere, centri termali. È consentito recarsi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune, purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. È consentito lo svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, entrare in un altro Comune (per esempio la corsa o la bicicletta), purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

TEMPO LIBERO: anche in zona arancione restano chiusi musei e mostre, teatri, cinema, discoteche e sale da ballo. Sono sospesi gli spettacoli svolti in spazi all’aperto, le attività dei parchi tematici e di divertimento, così come le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Sono inoltre sospese le attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.  Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi e le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.