Stasera in radio e TV “Messaggi nel vento”: per dire a chi non c’è più “mi manchi tanto”
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RADIOGOLD – Questa sera RadioGold e La Stampa libereranno i “Messaggi nel vento“. Debutta la trasmissione che prende spunto da un’idea nata in Giappone per “parlarecon chi non c’è più. Questi mesi di covid hanno infatti riempito di silenzi le vite di molte persone, costrette a rinunciare per sempre a chi hanno avuto accanto per una vita. Molte parole sono rimaste nella mente incastrate nel dolore e nella paura senza mai trovare il destinatario. Genitori, amici, parenti sono usciti dalle case per poi finire in un piccolo schermo, una fessura fredda, unico contatto con l’esterno che ha lasciato poi una crepa feroce divenuta, alla fine, cicatrice. Tutti i colori della vita, delle parole, la forza delle carezze sono venuti meno, sono divenuti impalpabili ricordi. Per provare a lenire quella sensazione di vuoto RadioGold e La Stampa hanno quindi dato vita a un progetto che prende spunto dalla cabina telefonica costruita in Giappone da Itaru Sasaki a Otsuchi, per parlare con il cugino. Si tratta di un telefono che non ha nessuno dall’altra parte del telefono ma che serve a dialogare con chi è mancato. In breve tempo quella idea è diventata un simbolo replicato anche in altri paesi.

Questa idea verrà riproposta questa sera, lunedì 12 aprile, dalle 22 alle 23, in radio (fm 88.8 e 89.1 oltre che in streaming) e su RadioGold Tv (canale 654 del digitale terrestre) in collaborazione con La Stampa. Nel corso di questi giorni molti infatti hanno scritto al numero whatsapp 331 1271310 o a [email protected] e [email protected] per liberare i sentimenti e dialogare in qualche modo con chi non c’è più. Lo ha fatto Paolo, che ha salutato il padre, “Ciao pa’ cosa ci faccio qua senza di te?“, ma anche Matilde, “Cara sorella, ricordi l’ultima telefonata? Avrei dovuto dirti ti voglio bene. Avrei voluto dirtelo“, e molti altri. Questi messaggi, insieme a molti altri, li proporremo nello speciale di questa sera oltre a interviste a esperti sul tema della morte, a persone che hanno vissuto sulla propria pelle il dolore di una scomparsa improvvisa senza poter rimanere vicino a chi ha riempito le vite. La prima puntata sarà seguita da una seconda, lunedì 19 aprile, sempre dalle 22. Intanto però accendete la radio la tv questa sera per liberare il dolore e soprattutto per sentirsi meno soli “perché il dolore serve, proprio come la felicità“.