Contro le spaccate ad Alessandria ancora più controlli in centro e indagini serrate
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ALESSANDRIA – È massima” ad Alessandria l‘attenzione sulle recenti spaccate a danno degli esercizi commerciali. Il primo cittadino di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha chiesto alla Polizia Municipale di effettuare servizi serali e notturni per aumentare gli occhi puntati sulla città. L’amministrazione ha anche richiesto alla Prefettura la convocazione urgente del Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica per fare il punto della situazione e concordare un’azione sinergica di tutte le forze dell’ordine contro i colpi messi a segno nelle ultime settimane.

Anche da parte della Questura “l’impegno è massimo” e su più fronti, ha garantito Marco Poggi, a capo della Squadra Mobile. Le Volanti della Questura hanno “indirizzato molte delle loro energie” sul centro cittadino per prevenire ulteriori azioni di malviventi. Parallelamente la Polizia prosegue gli accertamenti per risalire ai responsabili delle spaccate.  In tutto sono state circa una decina quelle messe a segno nelle ultime settimane e su cui indagano anche i Carabinieri.

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La Polizia non esclude l’ipotesi che possa anche essere stata un’unica mano a infrangere le vetrine prese di mira in particolare negli ultimi giorni. Gli accertamenti sono ancora in corso e il Dirigente della Squadra Mobile mantiene quindi il riserbo. 

Per prevenire nuove spaccate e “verificare episodi sospetti“, intanto, l’amministrazione comunale di Alessandria ha annunciato “servizi dedicati al monitoraggio continuo attraverso il sistema di videosorveglianza cittadino”. E proprio dalle telecamere potrebbe arrivare anche un importante aiuto alle indagini. Diversi, infatti, erano gli occhi elettronici accesi e puntati lungo le strade dove sono state messe a segno le spaccate nella zona dell’ospedale.

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I colpi nella maggior parte dei casi non hanno assicurato un grande bottino in denaro ai malviventi ma hanno creato danni economici ai commercianti della città, già in difficoltà a causa delle chiusure forzate dall’emergenza coronavirus. Chi ha agito ha approfittato nel buio della notte ma per il Dirigente della Squadra Mobile il coprifuoco non ha avvantaggiato l’azione malviventi. La maggior parte delle spaccate  è stata messa a segno “nel cuore della notte”, quando le città normalmente dormono, con o senza coprifuoco.  Episodi come quelli accaduti nelle ultime settimane  si erano purtroppo verificati anche prima dell’emergenza coronavirus e delle restrizioni a spostamenti e aperture delle attività. “Comprendiamo la preoccupazione dei cittadini – ha quindi concluso il Dirigente della Squadra Mobile – Stiamo prestando la massima attenzione al problema e posso assicurare che non ci fermeremo finché non avremo preso il responsabile”.