A Casale Monferrato si infiamma la polemica sui trasporti. Zaffiro: “Alla Regione non importa nulla”
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CASALE MONFERRATO – Ancora polemica in materia di trasporti a Casale Monferrato. “Era l’inizio di febbraio quando mandammo l’ennesimo sollecito al sindaco Riboldi perché si impegnasse a occuparsi finalmente del ripristino della Casale-Mortara”, dichiara attraverso una nota Giovanni Zaffiro di Casale Bene Comune. Avendo avuto un responso positivo da parte del Primo Cittadino, gli esponenti del centrosinistra si erano attivati per evidenziare i passi principali per poter riattivare la linea che collega il casalese alla Lomellina e a Milano. Come dichiarato da Zaffiro, l’obiettivo era farsi trovare pronti per la riattivazione delle scuole in autunno.

È di questi giorni il rilancio del nostro sindaco sul tema della mobilità: non la Casale-Mortara, ma la Casale-Mortara-Asti. Ma non si tratta di un progetto, ma di parole vuote e fuorvianti. Diciamolo pure: propaganda”, continua Zaffiro. L’esponente di Casale Bene Comune attacca poi nuovamente il sindaco, sottolineando come i lavori preliminari per la ripartizione dei costi e delle responsabilità per l’avviamento della linea Casale-Asti erano già stati intrapresi dall’amministrazione precedente. “Era già tutto pronto al momento del suo insediamento. Allo stato dei fatti, glielo dicemmo a suo tempo, occorre sollecitare AMP di richiedere le tracce a Trenitalia. Inoltre, occorre riferirsi ai tempi di programmazione precisi per la strutturazione di un modello di esercizio efficiente. Lo ha fatto la sua amministrazione, signor sindaco?”.

Poi invita il sindaco Federico Riboldi a rivolgersi anche ad Alberto Cirio, governatore della Regione Piemonte: “Poi occorre chiedere al governatore se intende impegnarsi per il nostro territorio. E sa perché bisogna parlare di questo proprio con Cirio? Perché la competenza è regionale e i soldi vanno chiesti a lui, ad Alberto Cirio. Quanti soli la Regione deve investire per noi casalesi e monferrini? 550 mila euro, pari allo 0,9% del Capitolo di spesa dei trasporti della Regione Piemonte”.

Numeri alla mano, non sembra una spesa insormontabile, commenta ancora. “Forse che il modello Casale non abbia convinto il governatore Cirio che qualche briciolina ce la meritiamo? Senza dover aspettare il Recovery plan, signor sindaco: lei rappresenta i cittadini di Casale o il suo partito politico? Perché sono due ruoli dimetricamente diversi”. Infine, Zaffiro sollecita anche in merito alla tratta Casale-Vercelli, ugualmente urgente: “Al momento Casale è scollegata dal resto della Regione e dal Nord-Ovest. Possiamo sperare in un rilancio economico, turistico, nella tenuta del sistema scolastico e universitario senza treni? No. Allora perché spostare l’asticella puntando fittiziamente ad un obiettivo non perseguibile nell’immediato? La risposta gliela diamo noi signor Sindaco: del ripristino delle ferrovie a Casa, alla Regione, non interessa nulla a meno che non arrivi il Recovery plan”.

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