Don Claudio lancia raccolta fondi sul web per il santuario di Felizzano
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FELIZZANO – Per don Claudio Pistarino tra le quattro chiese di Felizzano è soprattutto “una” quella che “identifica il paese”: la Madonna della Fonte. Nel piccolo santuario vicino al campo sportivo sono state battezzate “generazioni di felizzanesi” e altrettante si sono sposate.

La chiesa consacrata nel 1572 dal Vescovo di Casale, mons. Benedetto Erba, deve il suo nome alla sorgente di acqua che scorre sotto al pavimento.  In paese molti la conoscono anche come Santuario della Madonna del Tanaro, perché vicina al fiume. L’acqua è l’elemento che caratterizza la chiesetta e che, purtroppo, la sta anche deteriorando. Danneggiata dall‘alluvione del 1994 e dall’umidità generata dalla fonte nelle fondamenta, la Madonna della Fonte è “praticamente diventata una spugna bagnata e stavamo rischiando di perderla” ha raccontato don Claudio.

Il parroco di Felizzano, che già aveva portato a termine il restauro della chiesa cimiteriale di San Rocco e della Chiesa ex parrocchiale di San Pietro, si è così rimesso al lavoro: “Come diceva Don Bosco, ci riposeremo in paradiso”. Don Claudio ha riunito un team di professionisti e messo a punto un progetto che ha avuto il benestare della Sovrintendenza ed è riuscito ad assicurare alla Madonna della Fonte importanti finanziamenti della Cei e contributi ministeriali.

Gli stanziamenti hanno già consentito l’avvio del cantiere ma in corso d’opera la scoperta di nuove infiltrazioni e problemi causati dall’umidità hanno fatto lievitare ulteriormente i costi. Don Claudio ha così deciso di sperimentare una nuova strada: una campagna di crowdfunding  sulla rete.

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Insieme al suo “braccio destro” l’architetto acquese Antonella Barbara Caldini, il parroco ha arruolato gli architetti Crescenzo Mazzuoccolo di Napoli e Marta Casanova di Novi Ligure, insieme all’agente immobiliare di Genova Stefano Benatti per creare la raccolta fondi  sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” che verrà ufficialmente lanciata il prossimo 13 giugno. Già trovato anche uno sponsor nella casa editrice Il Prato, il parroco di Felizzano spera di trovare anche la generosità del popolo del web per raccogliere i 30 mila euro necessari ad assicurare anche il restauro delle parti decorative della chiesetta e riportarla davvero al suo antico splendore.

(In copertina e nell’articolo foto tratte dal sito della parrocchia di Felizzano)