Piemonte: gli abitanti della provincia di Alessandria i più insoddisfatti della vita
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Se i piemontesi sono abbastanza soddisfatti della vita che stanno conducendo lo sono decisamente meno gli alessandrini. In base al sondaggio Ires Piemonte, compiuto su 1.200 persone, l’80% dei cittadini della regione ha giudicato con un voto dal 6 in su la qualità della vita sul territorio e il 41% ha assegnato un voto pari a 8 o superiore. In Piemonte complessivamente il dato è comunque in leggero calo rispetto all’anno prima, probabilmente a causa della pandemia.

Analizzando i dati per provincia risulta che i Cuneesi sono i più felici. In particolare il 49,2% delle persone interpellate ha assegnato un voto pari a 8 o superiore. Bene anche nella provincia di Novara (46,1%). Mentre è proprio l’Alessandrino il territorio più insoddisfatto con solo il 35,5% degli abitanti della provincia contento della vita nel 2021.

Sul fronte delle professioni i più soddisfatti sono i dirigenti e tecnici (100%), gli insegnanti (90,4%) e i liberi professionisti (86,7%) con un voto pari a 8 o superiore. Male invece gli artigiani (categoria che ha mostrato anche elevati livelli di preoccupazione per la perdita del lavoro e per la tassazione) ed i disoccupati, in questo caso per comprensibili ragioni legate alla mancanza di lavoro. Mentre le donne, in media più insoddisfatte degli uomini, sono più preoccupate di perdere il posto di lavoro.

Rispetto alle fasce d’età sono i giovani a dimostrare maggior malcontento solamente il 31% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni, hanno assegnato un voto pari a 8 o superiore. Solo a partire dai 45 anni la percentuale si alza gradualmente sino a sfiorare il 48% per gli over 64. A incidere sull’insofferenza dei giovani sicuramente la pandemia e l’insoddisfazione per i sacrifici imposti dalla pandemia anche alla vita di studio e di relazione: infatti la percentuale di soddisfatti nella fascia 18-24 era nettamente più alta nel 2020 (47%) quando la rilevazione era stata fatta prima dell’insorgere del covid.

Ires Piemonte