Entro fine maggio via libera alle visite dei parenti nelle Rsa: il piano del Governo
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ROMA – Il Governo ha in mente di riaprire le case di riposo alle visite dei parenti. Ecco che nel prossimo decreto aperture potrebbero venire inserite le regole per permettere ai famigliari di ricongiungersi con i propri genitori, nonni o zii ospiti delle Rsa. L’annuncio è arrivato dai due sottosegretari alla sanità Pierpaolo Sileri e Andrea Costa. “oggi nelle Rsa il 94,4% degli ospiti ha ricevuto la prima dose di vaccino e l’80% ha la seconda dose, compreso il personale“, ha spiegato Sileri. Grazie a questa situazione “con ingressi contingentati, una lista a rotazione e tamponi all’ingresso, non vedo perché non dovrebbero riaprire le visite ai parenti. Ho sollecitato più volte e l’ho detto anche a Rezza“. Parere analogo è stato espresso anche da Andrea Costa, che fissa anche un obiettivo: “Stiamo lavorando a un emendamento che verrà inserito nel decreto Aperture che consentirà il ritorno delle visite dei parenti ai propri cari nelle Rsa“.

Le porte delle Rsa si erano chiuse, per la seconda volta, il 13 ottobre 2020 con l’entrata in vigore del Dpcm firmato dall’allora premier Conte per arginare la seconda ondata di contagi. “L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione“. I parametri per gli accessi nelle Rsa potrebbero essere riassunti così: accesso solo un parente alla volta, tampone rapido all’ingresso della struttura, uso obbligatorio della mascherina, sanificazioni delle mani, misurazione della temperatura, forse anche uso di camici e calzascarpe.