Gli alessandrini contro la Novel Food e si chiedono se gli insetti siano un alimento sicuro 
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RADIOGOLD – Gli Stati membri dell’Ue hanno autorizzato la commercializzazione delle larve essiccate del tenebrione mugnaio (meglio note come le tarme da farina) come alimento. Si tratta del primo via libera nell’Unione all’utilizzo alimentare umano di un insetto intero, ai sensi del regolamento (UE) 2015/2283 sui Novel Food.

Tuttavia, da un’analisi Coldiretti/Ixe’, sembra che la maggioranza degli alessandrini siano contro questa novità culinaria. Ma soprattutto in molti si interrogano sulla sicurezza dal punto di vista sanitario. La risposta a quest’ultimo quesito giunge dagli esperti, secondo cui il consumo di un insetto intero essiccato sotto forma di snack non risulta svantaggioso dal punto di vista nutrizionale. Ma sottolineano che questo genere di Novel Food può comunque indurre sensibilizzazione e reazioni allergiche alle proteine dell’insetto e può causare reazioni in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere. Entrando nel dettaglio del sondaggio, il 54% li considera estranei alla cultura alimentare nazionale e non porterebbe mai a tavola la larva gialla della farina (Tenebrio molitor) essiccata termicamente, intera o sotto forma di farina, per il consumo umano; il 24% è indifferente; il 16% si dice favorevole mentre il 6% non risponde.

A spingere verso il consumo di insetti è da qualche anno la Fao, forte del fatto che nel mondo già quasi 2.000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone. Tra gli esempi abbiamo il baco da seta all’americana, le farfalle delle palme dalla Guyana francese, le cimici d’acqua e i vermi giganti della Thailandia, le tarantole arrostite dal Laos, e molti altri… Non a caso la Commissione europea ha identificato gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale in grado di sostenere la transizione ‘verde’ della produzione alimentare Ue. Pertanto la decisione formale della Commissione europea sarà adottata nelle prossime settimane nell’ambito della strategia UE “Farm to Fork” con il piano d’azione Ue 2020-30 per i sistemi alimentari sostenibili.

“La possibilità di commercializzare insetti a scopo alimentare è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui novel food che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi”, affermano il Presidente e il Direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo. Per poi aggiungere: “Al di là della normale contrarietà verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura, l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari”.

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