Le regole per il vaccino anti-Covid nelle aziende: come funziona e chi lo riceverà per primo

PIEMONTE – La campagna vaccinale contro il Covid-19 sta subendo una netta virata. La parola d’ordine è immunizzare i dipendenti delle aziende. L’Inail insieme ai ministeri della Salute e del Lavoro, oltre che alla conferenza delle Regioni, ha compilato un documento in cui viene inserito l’ordine delle priorità in base al quale verranno distribuite le dosi destinate, esclusivamente a partire dal mese di giugno, ai datori di lavoro per vaccinare tutto il personale.

In linea di massima a venire vaccinati saranno i dipendenti che fanno parte dei macro settori quali le industrie alimentari, fabbricazione di articoli in pelle, attività di raccolta e smaltimento di rifiuti. Ma anche trasporto marittimo e aereo, servizi postali, ristorazione, operatori turistici, commercio al dettaglio e i supermercati, attività di produzione cinematografica. Queste aziende fanno parte di quei settori identificati come priorità 1. Ovvero quei luoghi ad alto rischio contagio poiché a stretto contatto con il pubblico o per via di un lavoro svolto prevalentemente al chiuso.

Nel secondo elenco, denominato come priorità 2, compaiono quelle attività considerate a minor rischio di contatti e aggregazione. Sono per lo più quei lavoratori che svolgono le proprie mansioni all’aperto come dipendenti di ditte edili o agricoltori. In questo gruppo sono presenti anche i centri di riferimento per culti religiosi: dalle parrocchie sino ai monasteri.

In Piemonte, così come nel resto d’Italia da quando il generale Figliuolo ha uniformato la diffusione di somministrazione dei vaccini, si partirà come detto da giugno seguendo il documento redatto dall’Inail.

Photo by Mat Napo on Unsplash