L’estate teatrale ad Asti inizia con Edizione Straordinaria

ASTI – E’ un’operazione di riproposizione della programmazione teatrale saltata, quella del Comune di Asti, ma soprattutto è un segno di fortissima vitalità e un’iniezione di ottimismo, con un’estate sorprendentemente ricca di appuntamenti di alto profilo.
Il cartellone, presentato giovedì 20 maggio alla presenza del sindaco Maurizio Rasero e dell’assessore alla cultura Gianfranco Imerito, è “Edizione Straordinaria: recuperiamo il teatro perduto!”, con i recuperi degli spettacoli delle stagioni della rete Patric (Teatro Alfieri, Spazio Kor, Teatro di Dioniso e Mon Circo). Dal 24 giugno al 1 luglio (con due appuntamenti “extra” il 12 e 20 luglio) un ricco cartellone condiviso permetterà di godere di molti degli spettacoli che a causa della pandemia non sono andati in scena nell’ultimo anno, più alcune anteprime della prossima edizione AstiTeatro. Lo sforzo organizzativo è stato enorme e, come spiega il coordinatore artistico di Patric Emiliano Bronzino, “Patric si conferma come un partenariato virtuoso in grado di organizzare in tempo rapidi proposte innovative di programmazione. L’offerta di questa estate astigiana, complessa e ricchissima nella sua diversità, vede i partner storici di Patric (il Comune di Asti, AstiTeatro, Associazione Craft, Mon Circo e Teatro degli Acerbi) collaborare in forma strettissima con Piemonte dal Vivo. Si è così riusciti, in pochissimo tempo, a riorganizzare la proposta invernale in un cartellone estivo che offre ai cittadini di Asti una delle proposte culturali più interessanti in Piemonte”. Il progetto Patric è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

PROGRAMMA DAL 24 GIUGNO AL 1^ LUGLIO

GIOVEDI’ 24 GIUGNO: dalle 19 alle 22 allo Spazio Kor “Grand Mother”, una speciale performance che andrà goduta in piccoli gruppi su prenotazione. Concept, ideazione e scultura Vincenzo Schino, cura drammaturgica e spaziale Marta Bichisao e Ivan Schiavone, sound design Federico Ortica, produzione Opera Bianco. Una spirale in acciaio lunga dodici metri sospesa nel vuoto. Attraverso eccitatori acustici l’acciaio risuona nello spazio. Gli spettatori possono entrare e percorrerne la forma, toccarla, ascoltare i suoni e sentire le vibrazioni, attaccare l’orecchio e comprendere le parole. “Grand Mother” è un’opera di arte sonora e plastica, un ambiente multipercettivo in cui il movimento circolare del pubblico ne completa l’intenzione coreografica.

Alle 21,30 al Teatro Alfieri “Questo lavoro sull’arancia”, di Marco Chenevier, con Marco Chenevier e Alessia Pinto, produzione Aldes. Uno spettacolo di danza costruito come esperienza? Il pubblico viene condotto su un terreno di fiducia e di condivisione, di empatia, con interventi sempre più importanti ed invasivi. L’estetica strizza l’occhio al film cult “Arancia meccanica”: l’arancia, il latte, il bianco, il rapporto sadomasochistico dell’artista con il sistema spettacolare e con gli spettatori, fanno da sottofondo allo svolgersi degli esperimenti.

VENERDI’ 25 GIUGNO: alle 18 al Teatro Alfieri “Abattoir Blues”, spettacolo comico satirico di e con Luigi Ciotta, regia di Adrian Schvarzstein, produzione Art. Attraverso clownerie, circo, teatro di figura e magia, l’artista porta all’attenzione dello spettatore il tema del maltrattamento degli animali negli allevamenti intensivi e il rapporto ambivalente con la carne, ai giorni nostri caratterizzato da sempre nuovi tabù.

Alle 20,30 nell’area pedonale di Piazza Alfieri ancora circo con “Sic transit”, scritto da Giorgia Russo e Alessandro Maida, che ne è anche l’interprete. Nuova creazione per un’equipe extra small della compagnia MagdaClan, è uno spettacolo di strada travestito da sermone post- moderno.

Alle 22 al cortile del Michelerio arriva l’atteso “Maratona di New York” di Edoardo Erba, con Fiona May e Luisa Cattaneo, regia di Andrea Bruno Savelli.
Uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo, è una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. In questo nuovo allestimento il testo è al femminile.  Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, donna determinata, sicura e invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura, impaurita, fortemente legata ad un passato dal quale non riesce a separarsi. Una drammaturgia dallo straordinario impatto emotivo dove il gesto sportivo diventa massima espressione della metafora del percorso della vita.

SABATO 26 GIUGNO: alle 18 (in replica alle 22) allo Spazio Kor “Hot, chiamate in attesa” del collettivo Talia’s Machine, spettacolo vincitore Premio Scintille 2019.
Sul palco Giulia Mancini, Marta Chiara Amabile, Miriam Podgornik, Riccardo Dal Toso, Rossella Fava e Viola Lucio, drammaturgia Rossella Fava, Viola Lucio e Chiara Tomei, regia Clio Saccà, produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.
Commedia noir, grottesca e surreale, è la storia di sei centraliniste di una linea telefonica erotica, sei outsider che fanno di tutto per mantenere il proprio posto di lavoro.

Alle 19.45 al Teatro Alfieri Marco Baliani presenta, accompagnato dai Filarmonici di Busseto, “Rigoletto. La notte della maledizione”, una produzione Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Teatro Regio di Parma, con musiche di Verdi, Rota e Chiacchiaretta. Spiega l’attore “Rigoletto è un monologo, quindi per farlo c’è bisogno di un personaggio in carne e ossa, spirito e materia. È uno dei motivi che mi ha spinto a quest’altra impresa. Poter rivestire per una volta la pelle di un altro e starci dentro dall’inizio alla fine: è una gioia particolare per me che in scena da narratore non ho mai la possibilità di calarmi interamente nelle braghe di chicchessia, sempre devo stare vigile a controllare e dirigere l’intero svolgersi della vicenda…La seconda motivazione è stata la mia passione per gli esseri del circo. Volevo fare un omaggio alle cadute, alle sospensioni, alle mancanze di appoggi”.

DOMENICA 27 GIUGNO: alle 18 al Teatro Alfieri Giulio Lanzafame presenta “Yes land”, uno “spettacolo di circo inondato dal clown” per grandi e piccini, diretto dall’artista insieme a Olivier Delamare e ideato con Riccardo Strano. Ciò che a prima vista può sembrare una casa caotica è, in realtà, l’universo di Giulio, eterno viaggiatore in cerca di approvazione, che cerca di mettere ordine. Non tutto fila liscio, ma ogni intoppo diventa occasione per trovare il lato positivo delle cose e divertirsi e far divertire tutta la famiglia.

Valeria Solarino

Alle 22 al cortile del Michelerio prima nazionale dello spettacolo “Gerico Innocenza Rosa” con Valeria Solarino, scritto e diretto da Luana Rondinelli, produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Savà srl e Stefano Francioni Produzioni.
Un affetto è un rifugio e in un rifugio ti senti protetto, così protetto che non ti vergogni ad essere te stesso e non c’è nemmeno bisogno di parole. Il rifugio per Vincenzo è la casa di campagna della nonna dove lui trova conforto, finalmente libero, finalmente amato e capito, Vincenzo ci racconta le storie che hanno segnato la sua adolescenza e lo fa sapendo che in quella casa non verrà mai giudicato perché a guardia c’è una donna che non si risparmia, ed è lei stessa ad aprirsi al nipote a condividere i segreti.

LUNEDI’ 28 GIUGNO: alle 18 (in replica alle 22) allo Spazio Kor “Presente!” della compagnia Chièdiscena, spettacolo vincitore Premio Scintille 2020.
Con Davide Albanese, Diego Delfino, Marcella Faraci, Giorgia Forno, Carlo Golinelli, Giuseppe Monastra, Michele Onori, Martina Scordino. Testo e regia collettiva della compagnia. La necessità è quella di scavare nell’animo dello spettatore, entrando in rapporto con qualcosa che ha lasciato squarci in tutti, e con cui bisogna confrontarsi per tutta la vita. Si parla di bisogni che provengono tutti dalla nostra infanzia attraverso il più magico e potente degli strumenti che l’essere umano ha a disposizione, ovvero l’educazione.

Alle 20 al Diavolo Rosso arriva Ava Hangar con “Tender – Spartito dissonante per una Drag Queen”, regia, creazione e interpretazione di Riccardo Massidda, produzione Fabbrica C – Cordata F.O.R. Dietro parrucche, make-up, e un’apparente continua improvvisazione, Ava Hangar porta avanti una riflessione sulla difficoltà di dare forma concreta alle idee e ai sogni, passando attraverso un’analisi sull’arte del drag, sulle relazioni di coppia e le app per incontri. Utilizzando tecniche proprie del drag e attingendo da altri linguaggi (canto, dj, stand up comedy), “Tender” sviluppa un rapporto di intimità tra l’artista e il pubblico in sala che influenza e determina l’andamento di ogni singola replica.

Stefano Massini – foto di Marco Borrelli

Alle 22 nel cortile del Michelerio arriva il nuovo attesissimo spettacolo di e con Stefano Massini “L’alfabeto delle emozioni”, produzione Savà.
Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini, lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv, per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione, Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Si va da Arthur Conan Doyle che fa l’esperimento di sondare i suoi amici sul tema del dubbio al grande Chagall che non riesce a reagire alla scomparsa di Bella Rosenfeld, da Al Capone che tremava alla vista di una siringa alla moglie di Giosuè Carducci costretta a pregare i compagni del poeta di farlo vincere alle carte. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento del più popolare raccontastorie del momento.

MARTEDI’ 29 GIUGNO: alle 20 nell’area pedonale di Piazza Alfieri arriva da Bruxelles la compagnia di circo internazionale Lady Cocktail in “To bee Queen”, con Lola Ruiz.
Storia di una favola “reale” su sfondo di rivolta sociale in un mondo di api. Uno spettacolo fortemente rivoluzionario, ispirato alla classe operaia ronzante in cui la regina vola ad altezze vorticose per fare il punto della situazione. Tutto il pubblico coinvolto in questa rivolta a 5 metri d’altezza!

Alle 22 al Teatro Alfieri, dopo aver fatto ballare il pubblico dell’ultimo Festival di Sanremo con “Bianca Luce Nera”, gli Extraliscio portano ad Asti il loro “È bello perdersi – tour d’Italie”, prodotto da International Music and Arts.Mirco Mariani (voce e chitarra), Moreno Conficconi (voce, clarinetto e tastiere) e Mauro Ferrara (voce) presenteranno per la prima volta live le canzoni del loro doppio album “È bello perdersi”, prima produzione musicale di Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi, accompagnati nel tour da Alfredo Nuti (chitarra e basso), Enrico Milli (tromba e fisarmonica), Roberto Forti (batteria) e Fiorenzo Tassinari (sassofono). Un concerto fuori dagli schemi, un’esperienza musicale che affonda le radici nella Romagna, mescolando le sonorità del liscio delle origini con il punk, dando dignità a una musica speciale, spesso maltrattata.

MERCOLEDI’ 30 GIUGNO: alle 20 allo Spazio Kor tornano Roberto Scappin e Paola Vannoni con “Tabù – Ho fatto colazione con il latte alle ginocchia”, di Quotidiana.com, in collaborazione con Concentrica, in prima regionale.
L’idea del progetto nasce dalla ricezione di una mail che rientra nella metodica nota di “estorsione sessuale”. Da qui l’idea di trattare il tema dei divieti partendo dalla sfera sessuale per attraversare e disvelare, attraverso una condivisione pubblica, le inibizioni a cui ci si sottomette nel privato e nel sociale, spesso preferendo differire o tacere.

Lodo Guenzi

Alle 22 nel cortile del Michelerio Lodo Guenzi presenta “Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio”, diretto da Nicola Borghesi, di Nicola Borghesi e Lodo Guenzi in collaborazione con Daniele Parisie e GioiaSalvatori, produzione Infinito Teatro – Argot Produzioni. Oltre che cantante e fondatore del gruppo Lo Stato Sociale, Lodo Guenzi è un attore diplomato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe. Spiega il regista: “È uno spettacolo sbagliato. Dall’inizio. Fatto in un momento in cui non si capisce proprio perché si dovrebbe farlo, uno spettacolo. Un tentativo di messa in scena che parte dalla stand up e si perde in una storia vera. In più storie, vere. L’ attore è davanti al pubblico, deve fare il suo show, tocca a lui, è chiamato a portare a termine qualcosa da cui vorrebbe istintivamente fuggire, che è quello che di solito fa, che ha sempre fatto. Il pretesto della storia, grazie alle aperture in stand up che rendono possibili delle digressioni dell’attore/personaggio, diventa anche una riflessione sul perché si continui a stare sulla scena oggi“.

GIOVEDI’ 1 LUGLIO: alle 20 allo Spazio Kor prima regionale della nuova produzione della Corte Ospitale “La Gloria”, di Fabrizio Sinisi, con Alessandro Bay Rossi, Dario Caccuri e Marina Occhionero, regia di Mario Scandale. Lo spettacolo racconta la vicenda di Adolf Hitler in un periodo quasi sconosciuto della sua biografia: quando, nel 1907, appena ventenne, insieme all’amico August Kubizek, si trasferì da Linz a Vienna con lo scopo di entrare all’Accademia di Belle Arti e diventare un grande pittore. Il sogno di gloria dell’aspirante artista cadrà nel vuoto: respinto per ben due volte dall’Accademia, ma incapace di ammettere la propria mancanza di talento, Adolf monterà nei confronti di Kubizek, suo unico amico e probabilmente suo primo, inammissibile amore, un formidabile castello di bugie. Ma la finzione finirà per crollare: scoperto e umiliato, sprofonderà nella miseria più nera e riducendosi per ben tre anni allo stato di senzatetto nella periferia viennese. La disperazione della sua condizione lo spingerà poi, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale, a recarsi a Monaco e ad arruolarsi nell’esercito, dando così inizio al suo tragico percorso politico.

Alle 22 al Teatro Alfieri arrivano The Black Blues Brothers, con uno spettacolo di “Circo e dintorni” scritto da Alexander Sunny, con Ali Salim Mwakasidi, Bilal Musa Huka, Peter Mnyamosi Obunde, Rashid Amini Kulembwa e Seif Mohaed Mlevi. In un elegante locale stile Cotton Club, seguendo le bizze di una radio d’epoca che trasmette rhythm and blues, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati del fuoco. Ogni oggetto di scena diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Sulle travolgenti note del mitico film di John Landis, i kenioti Black Blues Brothers fanno rivivere uno dei più grandi miti dei nostri tempi a colpi di piramidi umane e limbo col fuoco.

Da venerdì 25 giugno a martedì 1 luglio al Diavolo Rosso il Teatro di Dioniso propone il laboratorio “Racconto e racconti: Barbonaggio Teatrale fra i popoli” con Ippolito Chiarello, prenotazione obbligatoria, che nel 2009 ha creato modello di proposta artistica finalizzata alla creazione di una relazione innovativa con i pubblici e soprattutto con i non pubblici. Un teatro diffuso che abbraccia le comunità e diviene strumento di incontro reale, confronto e dialogo. Favorisce una promozione integrata a livello territoriale del patrimonio culturale dei territori che abita. Il movimento artistico è stato presentato in tutta Italia e nelle principali capitali europee, arrivando anche in Canada. Durante la pandemia il Barbonaggio Teatrale ha saputo reinventarsi, adottando la formula delivery.
Venerdì 25 giugno alle 18.30 al Diavolo Rosso presentazione dell’artista e del progetto. Da sabato 26 giugno a giovedì 1 luglio il laboratorio teatrale si svolgerà sia al Diavolo rosso città e nei luoghi di maggiore aggregazione o considerati strategici per gli scopi del lavoro. A chiudere performance di barbonaggio collettivo mercoledì 30 giugno e giovedì 1 luglio in luogo da definirsi.

“Edizione Straordinaria” prosegue a luglio con due appuntamenti “extra”, grazie alla collaborazione con Piemonte dal Vivo:

LUNEDI’ 12 LUGLIO: alle 21.30 al cortile del Michelerio arriva l’attesissimo Paolo Nani con “La lettera”, scritto dall’attore insieme a Nullo Facchini che cura anche la regia, produzione Agidi. Un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata di non aver scritto niente. Deluso, esce. La storia de “La lettera” si ripete quindici volte in altrettante varianti. Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a quindici microstorie, con la precisione propria di uno dei maestri indiscussi del teatro fisico, per uno spettacolo che dal 1992 è un classico della risata che gira incessantemente per il mondo con oltre 1.200 repliche.

MARTEDI’ 20 LUGLIO: alle 21.30, sempre nel cortile del Michelerio, “Maqroll. Gabbiere”, liberamente ispirato ai romanzi di Alvaro Mutis, con Federico Sirianni (voce, canzoni, narrazioni, chitarra e pianoforte), Raffaele Rebaudengo (viola e tastiere), Filippo FiloQ Quaglia (sequenze, basso), regia Sergio Maifredi, produzione Teatro Pubblico Ligure.
Un gabbiere è il marinaio che si occupa di tutto il sistema delle vele di una nave, è quello che passa la maggior parte del tempo di navigazione sull’albero più alto, è quello che vede tutto prima degli altri. Il gabbiere Maqroll – protagonista della saga letteraria dello scrittore colombiano Alvaro Mutis – è il testimone dell’incollocabilità, è l’Ulisse che, arrivato a Itaca, decide comunque di imbarcarsi di nuovo e riprendere il viaggio, “per la sola ragione del viaggio” come cantava Fabrizio De Andrè. In questo spettacolo di narrazione e canzoni, Maqroll è al timone di un vecchio cargo mercantile per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini.

Tutte le informazioni su biglietti e prenotazioni si trovano sul sito del Teatro Alfieri www.teatroalfieriasti.it/news/

A seguire, forte del successo raccolto lo scorso anno, dal 4 luglio al 22 agosto nel cortile del Palazzo di Michelerio, in corso Alfieri 381, il Comune di Asti ripropone la rassegna “Estiamo insieme”. A un cartellone di teatro e musica di artisti locali, realizzato con la collaborazione del consulente artistico Mario Nosengo, si affiancherà “Cinema Cinema”, con un programma di film, curato dall’Associazione Zampanò, che verrà annunciato in un secondo momento. Parallelamente, dal 5 luglio al 2 agosto nel cortile di Palazzo Mazzola (Archivio Storico) per cinque lunedì alle 18,30 Francesco Visconti proporrà una speciale edizione estiva delle sue letture del lunedì ribattezzate “Le letture dei lunedì d’estate”, affiancato dal pianista Lorenzo Morra e da ospiti a sorpresa.

E nella lunga estate astigiana c’è posto anche per un evento musicale pensato per i giovanissimi: grazie alla collaborazione tra il Comune e l’associazione culturale Casa Buneo Eventi, Palco 19 e Inti Sartoretto, giovedì 17 giugno al Parco Lungo Tanaro, arriverà la giovanissima cantante Ariete, per la sua unica tappa piemontese. Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, si è affermata in meno di un anno nella nuova scena musicale italiana grazie al suo talento cristallino. A marzo il suo brano “Pillole” è stato certificato Disco d’oro. Il tour di quest’estate sarà la prima occasione per vederla calcare il palco con la sua band toccando le principali rassegne live in spazi contingentati e nel rispetto delle norme anti-Covid. L’apertura del concerto sarà a cura di Francesco Pogliano, giovane cantante classe 2003 di Chieri, star di TikTok con oltre 30 mila seguaci. Apertura porte 17.30. Biglietti 20 euro, già disponibili su www.ticketgold.it. Per informazioni 340.5168997.

Dal 24 agosto tornerà anche AstiTeatro, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, il cui programma verrà annunciato più avanti.

Maggiori dettagli su www.teatroalfieriasti.it