La situazione problematica del distretto sanitario della Fraschetta: “Prenotare o fare gli esami è un calvario”
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ALESSANDRIA – Due sole infermiere a gestire un intero presidio sanitario che raduna otto sobborghi, impossibilità di prenotare le visite telefonicamente e lunghe attese. Sono solo alcune delle problematiche emerse nel distretto sanitario a Spinetta Marengo. “Ho riscontrato diversi problemi ma nessuno si prende la briga di portarli alla luce”, dichiara Giuseppe, il cittadino che ha sollevato la questione scrivendo anche una lettera alla nostra redazione. “Dovevo prenotare degli esami del sangue per i miei suoceri. Ho telefonato il 7 maggio, e mi è stato detto che le prenotazioni erano bloccate fino al 14”, racconta. “Il mattino del 14 così vado per prendere appuntamento, ma mi dicono che fino alle 10.30 non sarebbe stato possibile. Nessuno mi aveva detto niente di questo limite d’orario”. Beppe poi continua spiegando che: “Quando sono tornato ero il primo, ma è arrivata tantissima gente subito dopo. Questo ha provocato lunghe code con conseguenti attese. Meno male che c’era bel tempo” altrimenti le persone sarebbero restate in fila sotto le intemperie.

Ma le lunghe attese hanno una giustificazione: “Al distretto lavorano solo due infermiere, e devono fare tutto da sole”, continua il nostro lettore, e conferma anche Nicoletta Mensi, una dei portavoce del gruppo della Fraschetta. “Va tenuto in considerazione che hanno impedito di fare le vaccinazioni nei locali di Spinetta Marengo per non lasciare le persone alle intemperie o intasarlo. Tuttavia ci siamo comunque ritrovati con una lunga fila ad aspettare il turno per prenotare le analisi del sangue”, conclude Giuseppe.

Le due infermiere, rimaste sole, fanno chiaramente quello che possono”, commenta Mensi. “Non riusciamo a capire perché in un momento come questo il distretto venga abbandonato a sé stesso. Abbiamo già fatto un articolo di denuncia, ci siamo rivolti all’Assessore competente e al Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ma non abbiamo avuto risposta. La situazione non è bella, anche perché sembra che alla fine questo distretto sia destinato ad essere chiuso”. Questo vorrebbe dire che l’intera zona della Fraschetta si dovrebbe riversare ad Alessandria. Mensi poi continua: “Per quanto ci riguarda come gruppo ‘Vivere in Fraschetta’ tutti i giorni riceviamo fotografie di situazioni tragiche. Ogni volta ci si trova con delle novità, perché non c’è un progetto su questo distretto sanitario. Anzi, c’è un abbandono totale di questo territorio”.

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L’Asl ha fatto sapere che “nel periodo del Covid l’attività del distretto è sicuramente stata limitata, anche per la carenza di personale”. L’Azienda sanitaria locale ha sottolineato che “si provvederà a migliorare il servizio anche in seguito di queste segnalazioni. Sicuramente provvederemo, ma essendo un piccolo centro il personale sarà comunque limitato”. Anche per questo l’Asl consiglia per le emergenze e per i prelievi, laddove possibile, di rivolgersi ai centri di Alessandria, i quali permettono una gestione migliore.