“Le sommelier” ha iniziato la rassegna Revival al Teatro San Francesco
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ALESSANDRIA – C’è bisogno di spettacolo dal vivo e lo si è visto ieri con il primo dei tre spettacoli della mini rassegna teatrale Revival Celebrazioni 2021 al chiostro del Convento San Francesco. Dopo due stagioni programmate e, purtroppo, per noti motivi, saltate, la Compagnia Stregatti ha fortemente voluto proporre al suo pubblico una rassegna sorridente e leggera, adatta al clima estivo e all’aperto, nel chiostro del Convento San Francesco, il cui ingresso coincide con quello del Teatro. E’ un auspicio e un segno di continuità, raccolto ieri da molti spettatori che si sono divertiti con i Freakclown in “Le sommelier”. Il prossimo appuntamento sarà il 19 giugno con I Sacchi di Sabbia, compagnia già premiata con il prestigioso premio Ubu, che presenteranno l’ Andromaca tratta da Euripide, rivisitata in chiave tragicomica con l’ironia propria del loro stile. Il terzo spettacolo sarà sabato 10 e domenica 11 luglio con gli Stregatti e i loro allievi, che metteranno in scena “Il Rinoceronte” di Ionesco in una versione corale, con l’accompagnamento della musica del maestro Andrea Negruzzo.

Il lavoro degli Stregatti è per la comunità e arricchisce la città e noi tutti (e sappiamo quanto la nostra realtà cittadina ne abbia bisogno, basta guardarsi attorno per capirlo). Per questo è aperta la campagna di sostegno Adotta gli Stregatti, volta a raccogliere libere e anche minime donazioni per sostenere i costi fissi legati alla gestione del Teatro San Francesco e all’organizzazione delle stagioni teatrali. Tutte le informazioni sono sul sito www.teatrostregatti.it

I Freakclown sono professionisti che hanno lavorato in tutto il mondo e si sono esibiti anche al Cirque du Soleil. Il loro modo di essere clown esce totalmente dallo stereotipo del naso rosso e del viso truccato, perché la comicità scaturisce da situazioni, da abilità e da un filo narrativo coerente. Ne “Le sommelier” un maestro insegna ad un allievo i segreti del vino, della sua degustazione e presentazione. In una trama resa comica dall’uso di un francese maccheronico e pretenzioso, si intrecciano, quasi per magia, bottiglie che seguono traiettorie veloci e impossibili, bicchieri che suonano (e suonano repertori per nulla facili), equilibrismi apparentemente impossibili. Alessandro Vallin e Stefano Locati (la regia è di Philip Radice) si muovono quasi danzando e simulando una goffaggine che è in realtà pura armonia. Si concedono digressioni western, dove le bottiglie diventano cavalli, pistole e una quantità di oggetti dell’immaginario filmografico del genere, e concludono con un finale spagnoleggiante in netto contrasto con l’aulica francese. “Il vino è equilibrio”, dicono, e l’equilibrio domina la loro performance, sia letteralmente, sfidando le leggi della fisica, sia nella perfetta combinazione di ironia, aperta comicità e giuste tempistiche. Lo spettacolo convince, diverte e si afferma con uno stile di clownerie originale, godibile a tutte le età e certamente non destinato solo ai più giovani, come si sarebbe portati a credere. Un buon modo per iniziare questa sospirata estate.