Anche nel 2021 il Comune di Alessandria dichiara guerra alle zanzare

ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria dichiara guerra alle zanzare. Lo fa anche nel 2021 aderendo al progetto di lotta biologica ed integrata gestita dall’Ipla Spa (Partecipata della Regione Piemonte). La partecipazione al progetto da parte del Comune di Alessandria risale al 2001 mentre dal  2003 Palazzo Rosso ha guidato il progetto, a cui hanno aderito negli anni anche 29 Comuni  dell’Alessandrino. Dal 2007 fino ad oggi, è l’Ipla Spa ad occuparsi alla gestione locale del piano, affidando la gestione Tecnico Scientifica all’entomologo di fama internazionale, dottor Asghar Talbalaghi.

Grazie alle esperienze internazionali e pluriennali e al contributo di conoscenze generate sul territorio, tutti gli aspetti legati al problema zanzare sono sotto osservazione. Le zanzare sono un problema delle estati cittadine, poiché la loro presenza compromette la qualità della vivibilità della città e del territorio, e rappresentano inoltre un potenziale vettore di trasmissione di patologie all’uomo e agli animali.

“Gli interventi, che partiranno da metà giugno e verranno effettuati fino a fine settembre/inizi ottobre, a seconda dell’andamento climatico, verranno effettuati in Città, nelle Frazioni (Astuti, Gerlotti, Osterietta) e nei Sobborghi (Cantalupo, Casalbagliano, Villa del Foro, Cabanette, San Michele, Valmadonna, Valle San Bartolomeo, Spinetta Marengo, Lobbi, Litta Parodi, Castelceriolo, Cascinagrossa, Mandrogne, Quattro Cascine, San Giuliano Nuovo e San Giuliano Vecchio). Al vertice della scala del fastidio delle 11 specie di zanzare monitorate, senza dubbio c’è la zanzara Tigre (Aedes Albopictus), e la sua abbondanza è considerata un fattore di rischio sanitario“, spiega l’Assessore all’Ambiente e Sostenibilità Ambientale Paolo Borasio. Che poi aggiunge: “Grazie  però al costante monitoraggio e agli interventi sulle larve e sugli esemplari adulti, questo rischio è affrontabile sul suolo pubblico di competenza del progetto. Gli interventi di lotta contro le larve sono effettuati costantemente nei tombini della città, nei fossi e ristagni con prodotti biologici, quelli per la lotta agli esemplari adulti sono effettuati  nei parchi e nei siti  sensibili (ospedali, parchi, giardini pubblici, scuole, centri estivi, ecc.) solo qualora venga superata la cosiddetta “soglia di intervento o fastidio” e in occasione dell’arrivo delle zanzare migratorie generate nei focolai larvali al di fuori del territorio del progetto“.

Borasio infine sottolinea “quanto sia importante la collaborazione dei cittadini alessandrini per l’efficacia complessiva del nostro progetto di lotta integrata alle zanzare. La collaborazione riguarda in particolare l’attenzione ad evitare che ciascuno lasci inavvertitamente delle pozze e ristagni di acqua nei propri giardini e nei propri orti, piccoli o estesi che siano. Proprio tali ristagni, alla luce di studi approfonditi e documentati svolti anche dal Centro Operativo Ipla-Alessandria, sono la causa del proliferare sul suolo privato della zanzara Tigre: una presenza che solo la ‘alleanza pubblico-privato’ può contrastare veramente”.

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